domenica 25 marzo 2012

Caffè bloggaro

A distanza di qualche tempo da un'occasione simile, sabato in zona Louvre ci siamo date appuntamento con Annalia, conosciuta prima virtualmente tramite il suo blog.

Ovviamente alle due di un sabato pomeriggio, in una Parigi di inizio primavera, sole abbacinante e temperature da spiaggia , sul parvis davanti alla piramide del museo non c'era nessun altro...



Come è andata, come non è andata, lei e la sorella mi hanno scovata, appollaiata all'ombra su una palla di marmo di-cui-non-conosco-il-nome, unica  senza occhialoni da sole, ma con manica lunga e laringite. E siamo andate a far conoscenza un po' più in là, sempre circondate dalla folla, ma davanti ad un cafè frappè /cappuccino et espresso ascoltando musica jazz dal vivo.  La mia gola quasi completamente fuori combattimento non mi ha permesso di essere l'ospite ideale come si poterebbe immaginare in frangenti del genere, cosi' che ascoltando delle esperienze di vita svizzera  mi è sembrato di fare un salto indietro nel tempo, al periodo in cui vivevo in Austria. E ho realizzato una volta di più quanto è cambiata la mia quotidianità da quando mi sono inserita nel ritmo di vita cittadino di questa grande città: caratterialmente mi sono sempre sentita a mio agio nello stile di vita e lavorativo di stampo germanico, ma  dopo aver vissuto qui  non so se - potendo scegliere - saprei riadattarmi di buon grado ad uno stile di vita meno latino.

Certo è che mi porto dietro dei bei ricordi dal periodo germanico e austriaco e sarà così per quello francese. Ma trovo difficile scegliere uno stile di vita diverso da quello in cui vivo il presente: era irrealistico cercare di mantenere le abitudini italiane oltrefrontiera, ora come ora è quasi impossibile cavarmi di bocca una frase corretta in tedesco, qui parlo sempre meno italiano con le mie figlie, ma quando saremo di nuovo in  patria  so che tornerò in poco tempo alla mia lingua madre. Così come alle lasagne, alle gite domenicali in montagna ed ai vicini rumorosi. Avrò meno stimoli perchè mi reimmergerò nella realtà che conosco fin dalla nascita.

Ma quando leggerò alle mie figlie il libro donato da Annalia (grazie mille anche per  per gli Spruengli! deliziosi, peccato non aver fatto una foto ai loro musetti impiastricciati di cioccolata  mentre leggevo in tedesco) ripenserò alle esperienze fatte e  alle belle persone  conosciute grazie all'esperienza expat.

Mentre qui inizia la primavera, forse lei nella fresca Svizzera avrà occasione di indossare les mitaines in lana preparate dietro sua richiesta, accompagnate per l'occasione dal topino parigino  anello-puntaspilli....


bottoncini in madreperla

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