lunedì 8 febbraio 2016

Non possoche confermare....

... peccati di gola anche in famiglia.

condivido volentieri:


Il gruppo expat franzoso sul posto già ha testato e distribuito indirizzo e recapito, noi abbiamo fatto la nostra parte come cliente  (ormai fisso ogniqualvolta si passi in prossimità....).

venerdì 5 febbraio 2016

Avanti il prossimo

In questo periodo di influenza a tappeto in famiglia abbiamo fatto strike,  non mi sembra vero di aver terminato ben due  - (non dico tre perchè le minisaponette alla lavanda, prototipo per le bomboniere della Prima Comunione, stanno stagionando e asciugando, ma non ne sono soddisfatta, quindi non contano ) dei progetti di inizio anno :


. la pochette ad uncinetto con cerniera e nappina per il Kobo




- i saponi con ricetta "per psoriasi" ( e ribadisco che per fortuna si tratta solo di una curiosità di risultato)


Tutto da verificare se la serie fortunata continuerà.....

domenica 24 gennaio 2016

Crochet facile

Finita la sciarpetta ad uncinetto, riciclando  avanzi  di lana: les mitaines erano già pronte dall' anno scorso (le sto usando praticamente tutti i giorni).


Ho utilizzato uno schema preso dal libro nella foto,
adattandolo ad una forma rettangolare corta, poi ai due lati corti ho aggiunto due "triangoli " seguendo lo stesso schema e rifinito il tutto con una semplice bordura per unificare il lavoro ed un bottone di fissaggio = il tutto risulta leggero ma caldo, togliendo la massa della lunghezza residua.

Il bottone permette di allacciare la chiusura alla distanza voluta, tenendo la sciarpetta a girocollo o morbida.

Mi piace molto sotto la giacca invernale, per l' ufficio è discreto, per il colore è universale.



Quindi ora posso dedicarmi agli altri progetti di inizio anno.

sabato 23 gennaio 2016

Piccole donne ?

In casa non c'è molta alternativa: siamo 3 vs 1.

Allora ho deciso che è giunto il momento di strutturare il discorso con le figlie:

- la mamma è una persona sola e di Trinità ne è esistita una nella storia: le due cose non coincidono

- l' entropia vale per tutti e per tutto, ma non mi chiamo Don Chisciotte nè Maria Teresa (e qui, giù di Wikipedia)

- la responsabilità per le proprie cose fa parte del crescere (e qui, altro discorso da approfondire ma con calma, intanto ho preso un paio di libri)

- l' impegno verrà riconosciuto ("ai miei tempi" si era introdotta la paghetta)

Insomma cerco di "fare squadra", o meglio "quadrato" (anche se saremo comunque solo 3), intorno a me. Pro futuro, ma meglio iniziare ora.

Oltretutto ho ripescato dal cassetto un bel foularino fragoloso e tempestato di paillettes , ricordo del periodo finlandese di mia sorella. Dato che è molto semplice, un triangolo di stoffa leggera chiuso sul retro da velcro, credo che ne farò altri due (e qui , giù di cucito per me, evvai!!!)

A' suivre....

venerdì 8 gennaio 2016

In ufficio

Ho dovuto spostare un bel po' di cose da una postazione ad un'altra di recente, causa riorganizzazione del reparto e spostamento delle persone  su altre scrivanie...

Una cosa noiosa, che permette però  di sistemare cassetti ingombri e pulire angolini dimenticati:
-  questo mi serve o butto?
-  quello è da archiviare o superfluo?
-  questo cosa come è finito qui??!

Tra le varie cose, uno spazzolino da denti. Benissimo, ma il dentifricio?
Quello piccolo in crema finito, avevo  rimpinguato nel frattempo la mia riserva di polvere dentifricia a casa.... allora ne ho portata un poco in ufficio.

Perchè no?

Un po' di bicarbonato, della polvere di arrowroot, sale ed alcune gocce di oli essenziali vari.
Fresco, rapido, utile: costo davvero minimo, poichè dei 70 gr scarsi prodotti in tutto, il contenitore per l' ufficio ne conterrà sì e no 10 gr.... Quindi dividendo il costo complessivo in 7 parti, direi che il costo della quantità in ufficio rimane ben al di sotto di 1 €.

Poco "impegnativo", a rifiuti zero e via nella pochette nel cassetto!


domenica 3 gennaio 2016

2016

Tantissimi auguri per un anno di serenità, costruttivo e produttivo, affinchè i nostri piccoli desideri possano
avverarsi, che la nostra quotidianità sia positiva  e che i nostri figli possano crescere in un ambiente stimolante.

Il mio dicembre è stato lavorativamente parlando pieno di novità, familiarmente parlando sereno. Credo sia ovvio quale aspetto io preferisca.... anche per questo ho rallentato parecchio il ritmo delle attività casalinghe, ma il fatto di non avere ravvivato molto il blog non vuol dire che non abbia avuto progetti in cantiere.

Anzi, il problema è che sto accumulando opere in corso....

- sciarpa in lana leggera (ad uncinetto) -->FINITA!
- cover per il kobo (ad uncinetto, per rimpiazzare una custodia in stoffa della quale ormai sono un po' stanca) --> FINITA! 
- sapone a freddo secondo una ricetta dedicata alla psoriasi (non che qui ne soffriamo, per fortuna, ma mi interessava provare  un mix di oli e profumazioni), insomma "spignatto" --> FATTO!
- quiet book da terminare (cucito)
- brainstorming per le bomboniere della Prima Comunione di mia figlia (sarà un mix tra cucito e spignatto, credo)
- sperimentazione di ricette per gaufre e realizzazione del pandoro con pasta madre (ricetta di GialloZafferano)
- diverse letture di libri che mi hanno "preso" parecchio tempo: oltre al periodo passato in treno ho dedicato qualche ora sul divano la sera, senza ombra di pentimento alcuno....

Non appena finisco questo o quello, posterò una foto.

Buon 2016!!


mercoledì 23 dicembre 2015

Spirito critico

Il clichè vuole che ci si accorga del tempo che passa quando ci esce di bocca la frase "... è una cosa che ho fatto/ è una persona che ho incontrato  20 anni fa ..." Oddio.

Di situazioni del genere penso che ormai ne capitino spesso, discutendo con i figli che ti chiedono quando hai fatto quello quando hai imparato questo, come hai conosciuto quella persona....

Ultimamente la mia collezione di frasi del genere coinvolge direttamente le attività scolastiche delle pupe, ormai entrambe alle elementari:

- dov'è finito il gioco dell' elastico alla ricreazione? estinto, come i dinosauri
- com'è che in quarta/quinta elementare i bimbi si insultano come scaricatori di porto (senza conoscere il significato di quello che pronunciano, per inciso)? ricordo parolacce volare ai tempi delle medie, ai "miei tempi" (sigh)
- meches blu nei capelli tra le femminucce, ma come? Io ho osato il mascara (e solo quello) in terza media un paio di volte, di tacchi non c'era traccia, nè di discorsi modaioli (ora dicono "fashion" già in prima elementare) fino almeno all'ingresso nell'adolescenza . Insomma, non c'era il pulsante "pubertà", anni prima di arrivarci!

Altra cosa: la Comunione
"Ai miei tempi" non ci si preparava per 3 anni (dalla seconda alla quarta elementare), nè si andava all'oratorio per quello bensi a casa della catechista di turno e ci si comportava a modo. Oratorio per inciso ormai facente parte di un'organizzazione di oratori a livello nazionale, al quale ci deve associare con tanto di assicurazione nominativa a premio annuale anticipato.
Ora i bambini corrono impazziti a destra e manca (ma cosa viene dato loro da mangiare per avere tutte queste energie nel tardo pomeriggio?) non stanno fermi, non stanno zitti nemmeno quando hanno gli auricolari addosso, la catechista sostiene che non è suo compito richiamarli alla disciplina.  E allora è il caos primordiale....  Non so quanto degli insegnamenti religiosi passino durante incontri di questo tipo, quando piuttosto che parlare o discutere assieme di una lettura a tema, si fanno "lavoretti". O viene richiesto di comperare statuine del presepe (presepe che i bambini non fanno), di pagare per fiori della cerimonia di confessione (senza fare nessuna prova della confessione o incontro col sacerdote), di organizzare tramite Whatsup un fotografo di gruppo+fiori per la chiesa+litografo per i biglietti ricordo per una Comunione, con la scusante che si tratta di un Sacramento molto importante, ma fra 4 mesi. Mi trovo un po' persa, se faccio i confronti con quello che succedeva "ai miei tempi". Son vecchia?

Mah....

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