mercoledì 25 marzo 2015

La "chicca" scolastica

E' vero che nessuno è perfetto.
Nessuno quindi deve sentirsi in diritto di lanciare la prima pietra, ma nemmeno la seconda o l' ultima , però cosa vi suscita dentro una vicenda come questa? Fatemi sapere, se volete....

Nelle scuole, in mensa, vige la regola non scritta del silenzio durante il pasto comune, almeno durante il "primo";  le maestre, non riuscendo a gestire diversamente  i decibel che per forza di cose non accennano ad abbassarsi (siamo in una scuola elementare, parbleu! non in un monastero nè in un'accademia militare, ma nemmeno le insegnanti alla fine si trattengono dal cacciare qualche urlo per farsi sentire), hanno ideato un sistema che prevede - udite udite - due volontari al giorno tra gli alunni  (i cosiddetti CONTROLLORI, sigh!), i quali  girando tra i tavoli durante il pasto individuano i trasgressori e ne riferiscono alle insegnanti.

Le insegnanti poi richiamano ufficialmente all'ordine il singolo o il gruppo al tavolo, comminando eventuali "castighi" (e insegnanti se ne stanno in un tavolo a parte, tra di loro e solo sporadicamente - pare - stanno ai tavoli con i bambini).

A me questo pare una legalizzazione distorta del "fare la spia", in altri luoghi ed epoche detta anche "delazione". Ottimo sistema educativo, in una scuola. Decisamente quello al quale la maggioranza dei genitori si attiene, crescendo i figli, vero (ovviamente la frase è ironica e la domanda retorica, nel caso non si capisse)?

Le insegnanti, interpellate, hanno ammesso che il sistema ha funzionato per pochissimo e che pertanto non ritenevano necessario continuare l' esperienza, ma hanno voluto precisare che i controllori non devono "fare la spia all' insegnante" ma semplicemente far notare al compagno che dovrebbe tenere la bocca chiusa.

I bambini riferiscono esattamente il contrario.

I bambini riferiscono che ad oggi il sistema è ancora in vigore, ma solo da parte di un'insegnante.

I bambini riferiscono che si tratta - udite udite - dell' insegnante di religione......

NO COMMENT 

lunedì 9 marzo 2015

Dubbi (non per forza amletici)

Ho saputo che si svolgerà in città un' iniziativa volta a promuovere la creatività al femminile, a livello non professionale.

Se ne parlava con un'amica tempo fa, l' idea - da assolute profane - era quella di andarci assieme, dividendo un tavolo , un po' per toccare con mano un mondo interessante e dinamico, un po' per l' esperienza del "almeno ci ho provato e mi sono comunque divertita".

Invece pare che non si possa fare, intendo dividere il tavolo e questo  per problemi fiscali: il titolare del tavolo fattura e solo lui.

Questo, pur se comprensibile nella logica, si pone come fattore di  selezione dal principio..... fermo restando che non credo di avere materiale da esporre in quantità tali da coprire un tavolone del genere. Non avevo previsto quest' eventualità ed io sono quella che si definisce "petit joueur".... cioè, quello che faccio lo faccio per la famiglia, secondo l' estro del momento o le necessità "creative" della vita con figli, al passo con le esigenze....

A conti fatti, così su due piedi, direi che potrei forse portare:

- sapone alla cenere (mi han detto che si potrà vendere, ma ho qualche dubbio di tipo "normativo" in proposito)
- centrini della nonna (ne ho alcuni)
- portatorta (2 diversi modelli), uno dei quali qui, altri in arrivo
- turbanti da bagno, qui e qui, altri in arrivo
- borsa portalavoro ricamata a punto croce , con porta i-pad incorporato
- qualche mini-sachettino con noccioli di ciliegia,  tipo boule fredda (questo invece era la versione "invernale", cioè calda)
- un panier-noué 
- bottoncini in pasta di mais, set da 5 o 3 (da verificare) tipo questi a forma di farfalla applicati sui sacchettini alla lavanda

Mi sembra un po' pochino.... suggerimenti, idee?
Anche dal punto di vista fiscale, come si farebbe?

Boh....

mercoledì 4 marzo 2015

Io ho un craft placard, mica una room!

Di progetti ce ne sono, ma forse la carenza di vitamina D si è fatta sentire molto in febbraio..... o allora è l' età che avanza??!!

Poche scuse, cosa ho combinato?

Ho disfato l' igloo di micio: a distanza di quasi 2 mesi dalla sua "scomparsa" (un bel giorno in giardino c'era alle ore 16 - lo so perchè esco di casa con la piccola per andare a prendere la grande a scuola -  ed alle 17 non più), dopo aver messo in garage cibo, sabbia, lettiera etc, ha fatto la sua comparsa dalla vicina. O meglio, la vicina (veramente a 10 m in linea d' aria da casa nostra) ha detto di averlo scovato, grazie ad una telecamera ad infrarossi, che si "scofanava" le salsiccie nella loro dispensa nel seminterrato... ehm.... infatti non possiamo dire di averlo recuperato emaciato e smunto......  Morale: ho un bel po' di lana per futuri progetti riciclosi in autunno e di nuovo le aiuole in giardino ridotte come solo possono esserlo dopo il passaggio di un cinghialetto (perchè nella lettiera, grazie ai primi raggi di sole tiepidi adesso si sdraia sopra la sabbia calda. Mica scemo?)

Ho deciso di fare le pulizie di primavera tra i ferri da maglia ereditati da mammà, divisi quindi equamente tra me e mia sorella, però dove li metto? Data la disponibilità in cotone  ho realizzato la pochette, rivestita dentro in tessuto per evitare fuoriuscite inopportune.....Morale: di rapida realizzazione e utile per combattere il caos nel placard craft (del tipo, apri e ti cade addosso qualcosa, ma io ho un placard mica una room!!) , dovrò ora farne una per me...



Ho terminato i diversi turbanti da bagno (rifiniture dei prototipi  invernali e lancio dei nuovi modelli "primavera") . Morale: ne facciamo tutte allegramente uso in famiglia e fuori, per la piscina  ad esempio sono ottimi: massima efficacia e praticità in poco spazio.



ed in cucina con le bimbe proprio oggi abbiamo realizzato questi: della serie "alla ricerca della merendina perfetta per la scuola", biscotti girella!

biscotti girella



domenica 8 febbraio 2015

Due conti in tasca - detersivo piatti con cenere della stufa




Chi dice inverno, dice freddo e quindi riscaldamento, per fortuna! Abbiamo una ole da qualche anno, ma solo da qualche mese ho scoperto che posso utilizzarne la cenere, debitamente setacciata, per farne sapone  (nella foto).

Il procedimento non è molto diverso da quello per il marsiglia, il costo quindi si riduce ulteriormente: si aggiunge la pasta di cenere, quindi si ottiene - a parità di materie impiegate - un volume maggiore di sapone finito.

 Con la cenere ho provato a fare la liscivia per il bucato ed il residuo è una pasta di cenere bagnata, che si inserisce nel procedimento di saponificazione: ho testato il sapone liquido alla cenere qualche tempo fa , derivato dal sapone stagionato e reso liquido, e non l' ho più abbandonato.

lunedì 26 gennaio 2015

Chiacchiere tra amiche e cucito

rammendo e ricamo
toppa applicata, ma ricamo Made in Me
Volevo intitolare il post "toppe e rammendi" in realtà, perchè ultimamente passo le ben scarse occasioni di cucito a porre rimedio ai piccoli incidenti casalinghi o scolastici, ovvero tra  rammendi urgenti dovuti all' esuberanza delle pargole tra casa e scuola  e  incidenti di percorso su cuciture e bottoni (ma davvero la stoffa costa così tanto -  non mi pareva mica vista la concorrenza cinese  -  visto che se una cucitura si sfilaccia non rimane nulla su cui riprenderla ed i bottoni cadono miseramente come  fossero attaccati con lo zucchero filato?) ....

Allora ieri ho sistemato una cerniera che si scuciva (maglione di lana del marito nuovo di zecca) e un paio di pantaloni  della piccola al secondo round ormai per il rammendo: al primo ho applicato una toppina termoadesiva, al secondo sul rammendo ho ricamato velocemente due fiorellini in tinta).

turbain de bain avec appliquè
turbante da bagno: qui sono piegati, mancano anche le finiture a bottoncino
Poi finalmente ho potuto terminare un progettino recycled che avevo in attesa da due settimane:  ritagli di spugna da un asciugamano dismesso trasformati in turbante da bagno, mi piacciono molto e finalmente noi 3 dotate di capello lungo in famiglia ci risparmieremo la tonnellata di asciugamano avvolto precariamente attorno alla testa dopo
lo shampoo. Ne sto creando udiversi modelli, ma quale è il canale migliore per venderli? Boh....

E delle chiacchiere?

E' rimasta la collana in pannolenci, graditissimo regalo dell'amica, che intende riprodurlo in diversi esemplari , declinandolo per colori, taglia, formato. Credo che le possibilità siano davvero infinite....




venerdì 16 gennaio 2015

Crochet che pare un'ostrica e altro


Non è un post sui buoni propositi, non ho intenzione di farne...

L' uncinetto mi sta piacendo proprio, è versatile, comodo e pratico e soprattutto occupa pochissimo spazio anche in borsa  (ciò non toglie che avendo ereditato un' intera raccolta di ferri da maglia, compresi i doppioni per mia sorella, credo dovrò usarli, ma prima mi cimenterò in una trousse all' uncinetto per ferri...ahahahaha, su Pinterest si trova di tutto di più....)

Tornando al crochet:

 non me lo porto in treno la mattina, ma in borsa hanno posto fisso les mitaines di quest' anno (sono soddisfattissima della lana usata, del colore e del modello, fatto in due serate sul divano)






e il porta-i-pod mini in cotone (due cerchi col motivo desiderato, ad esempio due granny, a piacere decorare con bottoni o perle colorate). Questo ha due facce di colore diverso, la figlia grande ne vuole uno tutto bianco .







venerdì 9 gennaio 2015

E se ricominciassimo....

... a insegnare un po' di educazione civica nelle scuole?

Che io ricordi, alle elementari non se ne parlava.
...
 Alle medie, avevamo il libro e pure l' ora sul piano settimanale, ma in 3 anni non abbiamo mai aperto il libro con la professoressa di italiano.
.....
Al liceo la materia era proprio sparita. Forse giudicata un  argomento "già affrontato"?

Non ricordo che per mia sorella o mio fratello le cose fossero andate diversamente....
....
Ora che mia figlia è alle elementari e l' anno scorso ha avuto questo (v.foto) come annesso al sussidiario di italiano

ebbene

sto aspettando ancora che lo si usi, che ne venga fatta una lezione a scuola, che l' insegnante chieda di portarlo in classe.
...

Da ormai 35 anni non si fa educazione civica nelle scuole?!

Ma è una materia ancora prevista dall'attuale programma statale?

Perchè i libri di testo adottati la prevedono e poi non vengono usati (e li compriamo solo per foderarli ed appesantire le cartelle)?

Perchè ci stupiamo che la società vada a rotoli se manca una materia così importante fin dal' inizio del percorso scolastico?  Dovrebbe essere un filo conduttore per "unire" tutti i cittadini, nei diritti e nei doveri : nel libriccino si parla infatti  di educazione alla cittadinanza, educazione interculturale, stradale, ambientale, etc. 

Mi paiono argomenti decisamente ATTUALI ed IMPORTANTI per il presente ed il futuro...( per il passato si studia storia, cercando di apprendere degli errori fatti da altri - sig-)...

Chiederò spiegazioni all'insegnante.

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