lunedì 25 maggio 2015

Cuscini per lunghi viaggi

Anzichè i soliti cuscini, che troviamo declinati all' infinito sparsi per casa su divani, letti e tappeti, mobili da giardino e chi-pi-ne-ha-più-ne-metta, questa volta ho trovato l' ispirazione su Pinterest per la versione da "cintura di sicurezza".

Ho impiegato un po' a trovare il materiale (di riciclo):, ma oggi ho concluso il lavoro e con soddisfazione. Attendo la prova del fuoco in occasione del primo lungo viaggio in macchina, ma poi ne seguiranno altri da regalare in entrambe le versioni:

- per la figlia grande, una variazione del cuscino classico: la cintura passa nel mezzo

- per la figlia piccola: il "salsicciotto" si autosostiene permettendo al capo di non ciondolare in avanti (come succede invece nelle versioni a "ferro di cavallo")


versione per bambini più "grandicelli": doppio cuscino in un' unica federa!

cuscino da fissare sulla cintura di sicurezza, per i meno grandicelli: si fissa con velcro
, ma la cintura scorre libera!




giovedì 21 maggio 2015

La mancanza di informazioni è capitale

Lo vedo tutti i giorni, ad esempio nella mia realtà quotidiana :

- in ufficio, quello dove sono adesso  e in quelli dove ero prima, a sentire le chiacchiere tra colleghi
- nella scuola, dove il passaparola (in mancanza di comunicazione ufficiale) fa tanto ma non può fare tutto

Stamattina ho quasi perso il treno, per una situazione assurda e banale creatasi dalla mancanza dell' informazione relativa ad  un pulsante apri-cancello: ridicolo, no? Sarebbe bastato un biglietto con l' avviso "inutile che facciate più volte  km tra cancello e pulsante, nel tentativo di uscire da scuola: questo pulsante non funziona proprio, non siete sciocchi voi!"

E in occasione del corso di educazione stradale (per biciletta) tenuto alle elementari di mia figlia dal corpo di polizia locale, le informazioni fornite si sono rivelate quanto meno imprecise. Non so se perchè il "telefono-senza-fili" abbia prodotto i soliti risultati oppure se davvero il pressapochismo dilaga, tra l' indifferenza generale:
- dato che il tempo è brutto in questi giorni, se piove il corso si farà? Risposta: "Si farà comunque, il percorso è coperto"  ---> non lo era affatto, nessuno si è bagnato solo per capricci del meteo
- dato che i bambini faranno dei test su biciletta, dovranno portarsi il casco da casa? (anche perchè di pidocchi ne abbiamo presi a sufficienza quest'anno, di grazia) Risposta: "Glielo forniranno sul posto" --> vero, ma imballato e solo a fine corso = hanno fatto il giro di prova su pista senza
- al corso verranno spiegate le regole basilari del codice per le bici ---> in realtà hanno fatto un test scritto e dato qualche spiegazione, cercherò di capire nel corso dei prossimi giorni o settimane se qualche messaggio è entrato in zucca , del tipo:
- reggere il volante con almeno 1 mano,
-  non trasportare altre persone,
- circolare in linea retta,
- segnalare con un braccio il cambio di direzione,
- obbligo di usare le ciclabili se presenti,
- circolare in fila indiana

e tante altre, di cui non si è proprio parlato:

- manutenzione (un minimo per la sicurezza del ciclista, anche a 8 anni!)
- il marciapiede è per i pedoni, non per i ciclisti (ne vedo tutti i giorni, ma del tipo "prepotente")
- il ciclista come "utente debole" della strada

Per curiosità di lettura, qui il sito di Siena, ben fatto per i ciclisti, per i pedoni qui,  qui per la normativa sui seggiolini/adattatori per bambini in auto (lo so, mi sto allargando, ma sono reduce da una vicenda legata al seggiolino).

venerdì 15 maggio 2015

Ancora sulla "buona scuola"

E' un periodo un po' così, cosa ci posso fare?

Dopo questo e questo, anche oggi ho tirato su lo zaino della grande e quasi mi beccavo il colpo della strega!

Allora siamo rientrate a casa (in macchina causa temporale), abbiamo pranzato e poi iniziato i "compiti" con un esercizietto di matematica e qualche considerazione:

  •  se la giornata di oggi (solo mattina) prevede 4 ore tra italiano, matematica, tedesco e religione


  • se in cartella abbiamo verificato esserci :

- 1,410 kg di materiale per  1 ora di italiano: quaderno dei testi, libro di ortografia/grammatica, libro di lettura, quaderno di riflessione linguistica

- 1,940 kg di materiale per 1 ora di matematica: libro + eserciziario, quaderno di  misure, quaderno di geometria, quaderno di matematica (qualcuno mi spieghi come sia possibile fare 3 materie in una sola ora e quale senso/utilità abbia)

- 0,630 kg di materiale per 1 ora di tedesco: quaderno + libro di testo
- 0,350 kg dimateriale per 1 ora di religione : quaderno
- 0,650 kg di materiale aggiuntivo NON utilizzato quel giorno: quaderno di geografia (riconsegnato dall' insegnante) e quaderno di storia (richiesto dall' insegnante, evidentemente per nulla)

il che fa la bellezza di 5,70 kg - comprensivi di 2 astucci (voluti dalle insegnanti da sempre), una teca (sempre in cartella), diario  e libretto delle comunicazioni della scuola - che costituiscono il "peso netto" a cui aggiungere la "tara" dello zaino    .... è proprio il caso di dirlo....   che per quanto leggero possa essere nelle varie versioni (materiale, dimensione, imbottiture, supporto schiena, rotelle, ...)  un suo peso ce l' ha, quotidiano.

Oggi abbiamo raggiunto  i 9,30 kg.  Ma l' accento ricade sempre sui 5,70 kg che tutti i bambini della classe  genitori si sono accollati.

Sono Pazzi Questi Insegnanti!

O semplicemente disorganizzati, in una scuola che pretende rigore, autonomia, disciplina da parte degli alunni.

Mi a figlia ha ormai capito che anche gli insegnanti predicano bene e razzolano male.

giovedì 14 maggio 2015

Dolci rivelazioni (sul comportamento dei genitori)

Scuola elementare

Un pomeriggio , aiutando la grande nella ripetizione di una lezione di tedesco (sui cibi), leggo sul  quaderno che  i suoi compagni di classe, alla domanda (in tedesco) " cosa mangio durante la ricreazione di metà mattina?", hanno risposto:

- biscotti
- biscotti al cioccolato
- biscotti con cereali
- biscotti alle nocciole

mentre lei :
- una mela e delle noci


Scuola materna:

Il giorno dopo, andando a prendere la piccola nel pomeriggio, mi scopro a leggere divertita questo cartellone, alla domanda "di cosa sono goloso/a?" i bambini hanno risposto:

- muffin
- biscotti
- nutella
- chupa chups
- gelato
- zucchero filato etc etc

Rivelatore o nemmeno troppo?
In fondo se lasciata libera scelta (e ogni tanto ce l'ha) anche la mia grande risponderebbe uguale.....

Suggerimenti per una settimana di "merendine" scolastiche, che incontreranno di sicuro il favore dei pargoli, sono infatti gustose, non comportano rinunce particolari  e nemmeno corvée in cucina:

lunedi  una merendina dolce tipo pan di spagna da abbinare ad un frutto di stagione
martedi alcuni cracker non salati in superficie da abbinare ad un frutto di stagione o delle verdurine (carote, rapanelli, frutta a cubetti in un mini-tupperware)
mercoledì uno yogurt (da bere o al cucchiaio)
giovedì 3 o 4 biscotti semplici (tipo frollini) con succo di frutta (al 100% frutta se possbile, senza aggiunta di zuccheri)
venerdì una versione fai da te (pane e marmellata, o miele o cioccolato fondente), ancor ameglio se pane integrale oppure gallette di riso "bagnate" nel cioccolato fondente il giorno prima

Queste opzioni possono anche venire considerate merende pomeridiane, per motivi di praticità si può aggiungere in questo caso anche la classica tazza latte-cereali e il budino declinato nelle versioni più gettonate.




lunedì 11 maggio 2015

I did it!!

Prendiamolo come un esercizio di assertività.

Ho fatto richiesta di aspettativa (la facoltativa), l' ho ottenuta: due minuti DUE in tutto per inoltrare richiesta all' INPS tramite Patronato, previe due ore di fila DUE.

Non ne ho mai fatta prima (la richiesta di aspettativa, intendo, non la fila)
Per nessuna delle due figlie DUE.
Per nessuna precedente attività lavorativa.

Ho appreso che la si può utilizzare - previo inoltro della richiesta, con tanto di dettaglio dei gg/settimane/mesi desiderati -  fino agli 8 anni del bambino, il che significa per me che ho ancora circa due anni di tempo. CIRCA.
Per la grande invece è sfumata tutta. A meno che.....

Non è retribuita (a meno che non si sia sotto una soglia minima di reddito lordo), ma almeno è stata estesa ai 6 anni del bambino (prima fino ai 3) in virtù di una delega del Jobs Act, con la quale il Governo ha emanato un decreto legislativo che contiene misure (valide in via sperimentale per il 2015!!!!) per la tutela della  maternità, portando la possibilità di usufruire della facoltativa (a costo zero: niente stipendio, ratei ferie, TFR e quant' altro) fino ai 12 anni.

All'INPS non ne sanno nulla, uffa, nonostante questo, questo e  questo.

Il Patronato riferische che "...Nella legge di stabilità c'è questo prolungamento del congedo parentale: fino ai 6 anni retribuito ed oltre no.
Però non ci sono ancora i decreti attuativi per cui non è ancora possibile inoltrare domande all'INPS in tal senso (verrebbero respinte in quanto ancora in corso la previgente normativa in attesa dei decreti di cui sopra)..."

Speriamo che in 24 mesi riescano a concludere qualcosa in questo senso??



martedì 5 maggio 2015

E qui casca l' asino

Mi scoccia assai, devo proprio ammetterlo.

Uno fa tanto per organizzarsi, e poi?

Poi scopri che:

- nonostante il Dirigente scolastico insista con i genitori che le materie facoltative, decise ad inizio anno scolastico, diventano materie a frequenza obbligatoria e come tali sono soggette a valutazioni e voti

- nonostante la comunicazione anticipata del Dirigente scolastico ai genitori della presenza dell' insegnante durante le ore pomeridiane odierne, successive allo sciopero generale della mattina

- nonostante le corse per portare mia figlia a scuola ( e pure in bici, toh, per cambiare un po' e godersi il sole) con tanto di zainetto e libri/quaderni previsti per la lezione

la lezione non c'è stata! L' insegnante c'era, i bambini presenti sulla classe solo 2 (in giornata normale, con materie facoltative, sono 7) ed hanno guardato il Re Leone!!!!


Ma dico:

con tutte le  critiche dell' eccesso di televisione e derivanti potenziali difficoltà di apprendimento, obesità etc, durante l' orario scolastico non fai lezione? Ma se gli altri sono assenti, sarà un problema loro? Ma almeno un documentario di un qualche tipo, almeno per "giustificare" l' utilizzo della tv a scuola?
E poi il corpo insegnante si inalbera se solo sospetta una carenza di fiducia da parte dei genitori nel ruolo formativo della scuola.  
C'è di che giustificare un'assenza, avrei preferito - a  prevedere la cosa - andarmene con la figlia in piscina!

Sarò rompiballe, ma l' osservazione alla coordinatrice della scuola io la faccio....




lunedì 4 maggio 2015

Organizzarsi

Sono una fissata dell' organizzazione, io,  e del riempire al meglio i tempi morti per evitare sprechi di energie, risorse, tempo. Miei in primis, se devo coinvolgere altre persone anche i loro: la filosofia è quella di arrecare il minor disturbo possibile.

Ho un problema/ imprevisto? Cerco di arrangiarmi da sola.
Se non riesco, coinvolgo altre persone, ma il meno possibile, per il minor tempo possibile, anche se così facendo mi complico un po' la vita.
Ma se il problema/imprevisto è mio, perchè dovrei buttarlo per intero sulle spalle degli altri? Senza cercare di ridurlo ai minimi termini, oltretutto....

Detesto lo scaricabarile puro, credo di esserne allergica.

Il tempo è prezioso e chi ne sa qualcosa sono le mamme con bimbi. Non escludo però il resto del mondo, sia chiaro.

Il grosso, enorme "neo" dell' essere troppo organizzati è quello di voler strafare per "farci stare tutto", cosa impossibile e me ne rendo conto (nel caso non me ne rendessi conto e cominciassi a partire-per.la-tangente, ho un marito che pigia sul pulsante stop, per fortuna!). Questo dunque il lato negativo dal mio punto di vista, ovvero quando in prima persona organizzo & faccio. Ed il fine settimana mi serve per riprendere fiato, dedicarmi alla famiglia con momenti e attività specifiche, hobby. E' un recupero fisico e mentale necessario, altrimenti lo stress sale troppo.

L' altro lato della medaglia è quello che si vede da fuori: una persona che fa del suo meglio per conciliare tutto e che ha un discreto successo. Discreto, lo dico io e mi va bene così; quello che invece vedono gli altri non lo so.

So invece che ci sono tante persone assolutamente disorganizzate, che si tratti di lavoro o meno.
E quello che mi fa innervosire è che un imprevisto non viene risolto tentando di ottimizzare modi e tempi (a volte possibile, a volte no), ma spesso viene fatto ricadere su altri: del tipo, per risolvere questo mio imprevisto coinvolgo altre persone (a random, senza nemmeno pensare all' esistenza di eventuali loro impegni/priorità oppure a caratteristiche che li rendano meno adatti ad essere gli "eletti" della situazione) scaricandolo su di loro, senza davvero sacrificare me in prima persona come invece si dovrebbe fare.

Esempio, proprio domani:
causa sciopero nelle scuole, una delle figlie inizierà le lezioni solo nel pomeriggio e la comunicazione è arrivata a casa con ben - udite udite - 36 ore di preavviso. Lavoriamo entrambi, quindi....
Piano A (stare a casa io): non realizzabile, periodaccio , oltretutto ho già una visita medica domani pianificata da mesi.
Piano B (se la porta al lavoro il marito e poi io la recupero): non realizzabile, dato che già sarò dal medico e non potrei recuperarla in tempo utile.
Piano C (chiedere ad una amica, vicina di casa): non realizzabile, anche lei ha i suoi impegni e poi - pur avendo lo stesso problema con la figlia - non me l' ha proposto.
Piano D (chiedo al nonno, che ha pure i suoi impegni da buon pensionato full-time): realizzabile, ma mia figlia lo seguirà nei suoi impegni. Ok.

Soluzione "scelta": D, col benestare del nonno, ma (condizioni che decidiamo sempre noi) "porto casa-del-nonno" ovvero gli consegnamo la pupa/ce la andiamo a riprendere (il che comporta una maggiore organizzazione e km da percorrere)  + gli lasciamo il denaro per gli spostamenti e lo spuntino di mezza mattina suo e della pupa. Con le corse del caso: la mattina,  pranzo mio saltato, seconda figlia da recuperare al volo, pupa grande da prelevare a fine lezioni e riunione scolastica del tardo pomeriggio che salterà.... non posso disturbare altre persone, no?

Altro esempio:
estate scorsa passata a giocare a tetris in quattro dimensioni per gestire le vacanze estive delle pupe non potendo fare altrimenti --> attività estive per entrambe per tutto il tempo necessario ma a livello di costi ho girato il mio stipendio per intero. Ho "scomodato" alcuni volontari solo perchè offertisi (con moneta di scambio, detesto essere in debito con qualcuno) e comunque per il tempo minimo indispensabile.

quest' estate: situazione lavorativa più rilassata ma non meno complicata, però prenderò qualche settimana di aspettativa, da passare solo con le figlie, sono vacanze loro con la mamma! Se "sacrifico" lo stipendio, è per la famiglia e basta!!!


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