sabato 26 luglio 2014

Candele e pane - figli del blackout

Sono stata assente  non per scelta, bensì  per blackout ripetuti sulla linea elettrica: prima il quartiere intero, poi solo una zona, infine solo il gruppo di palazzine in cui abito. Che fortuna.
Pare che il fornitore abbia una squadra in zona e che stia cercando di scoprire l' origine dei sovraccarichi, intanto siamo ad 8 in meno di 72 ore.

L' ultimo ieri sera, quasi mezzanotte. Ero in attesa di mio marito che rientrava da un viaggio di lavoro, quindi ho almeno potuto trovare nel buio fiammiferi e candele ikea, nonchè il candeliere  (blu) che ho piazzato le une sul davanzale, l' altro nel giroscale condominiale fuori dalla porta ...

Mentre attendevo ho iniziato preparare degli stoppini, cerandoli. Ho tutte le intenzioni di provare a fare qualche candela in casa, tanto ho ormai tutto il materiale che è - udite udite - tutto di recupero!

Cosa serve? 
1. qualche ricerca su pinterest per capire cosa si vuole realizzare e trarre ispirazione, ma soprattutto "rifarsi gli occhi". Tra l' altro ho trovato l' ideale per le serate estive in montagna
2. cotone (non troppo sottile nè troppo grosso)  da cerare per farne stoppini
3. cera ( ne ho avuto una "mattonella grezza" da un apicoltore aggratis!) e oli essenziali a piacere
4. contenitori adatti : vanno benissimo bicchierini o tazzine di recupero, anche già decorati. Io ho i coccini delle precedenti candele, qualche vasetto spaiato, un paio di conchiglie di capesanta. Potrei fare un salto alla piccola brocante del paesello, una specie di mercatino dell' usato o flohmarkt che dir si voglia
5. un po' di tempo per sperimentare e sporcarsi

Attualmente mi trovo nella fase 4, quando avrò eseguito la fase 5 posterò i risultati!

E speriamo nel frattempo di non esaurire le candeline Ikea, ormai siamo agli sgoccioli...
Forza  squadra di tecnici, trovate e riparate il guasto!

Ora come ora però approfitto del forno funzionante per cuocere (50 min a 180°) il mio

PANE DEL VATICANO 

 detto anche pane della fortuna, pare lo si debba fare solo una volta nella vita, perchè poi? E perchè il Vaticano si affiderebbe alla fortuna e non alla Provvidenza? Forse, trattandosi di una specie di catena di S.Antonio in versione culinaria, nel tempo il passamano ha aggiunto qualcosa alla versione originaria....

Comunque, per chi non sapesse di cosa si tratta, la "catena" inizia quando si riceve l' inoculo, ovvero la porzione di impasto dal quale iniziare. Dal lunedi si compie una singola azione al giorno  sull' impasto, esiste infatti un "tableau de bord" per fare lo stretto necessario che accompagna la donazione, cioè le istruzioni per ottenere il dolce finito e le 3 parti di inoculo da donare.

LUNEDI aggiungere 250 gr di zucchero
MARTEDI aggiungere 250 ml di latte bollito e filtrato (da freddo)
MERCOLEDI aggiungere 250 gr di farina
GIOVEDI girare l' impasto
VENERDI aggiungere 250 gr di zucchero, 250 ml di latte come sopra, 250 gr di farina e mescolare bene quindi divedere in 4 porzioni: 3 da donare con copia delle istruzioni, 1 da cuocere previa aggiunta il 
SABATO di quanto segue (a piacere): 250 gr di farina, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1/2 bustina di lievito, 3 uova (albumi a neve), zucchero vanigliato, 250 ml di olio di semi (oppure 100 ml + 150 di latte), 1 cucchiaio di noci tritate grossolanamente, 1/2 cucchiaio di cannella, 1 manciata di uvette, 1/2 tavoletta di cioccolato  fondente tritata anch' essa
DOMENICA riposo (ovvero si gusta il dolce)!!

Il profumo che esce dal forno è buonissimo, ho diviso l' impasto finale in due pirofile medie. Mi pare però piuttosto un dolce autunnale /invernale* che estivo (vista l' estate che ci tocca tutto sommato va pure bene, stamattina piove e piove di nuovo), mi ripropongo comunque di provare a farlo con la pasta madre che uso per il pane in un periodo con temperature più adatte ad ingurgitare fette ricche di calorie.

* tipo lo Stollen tedesco, tipico  del periodo natalizio. Provare per credere!

giovedì 17 luglio 2014

Cucito per un regalo di compleanno

E rieccomi a lottare con la macchina da cucire!

Puntualmente mi si blocca l' ago in basso nel meccanismo di cucitura e non ho ancora capito a cosa sia dovuto.... intanto  un paio di aghi sono finiti nel cestino, ma  questa volta sono uscita indenne dalle operazioni.

Su input di Riciclattoli e grazie al tutorial di Vendetta Uncinetta, ho cucito due esemplari d' orsetto.

Essendo uno dei modelli un regalo di compleanno dell' ultimo momento (e l' altro un eventuale rimpiazzo just-in-case) e dato l' amore per i gatti della futura proprietaria, ho pensato seriamente di aggiungerci due serie di vibrisse ai lati, ma la mancanza della frozenpaper (indovinato quando chiude il minimarket qui vicino?) mi ha fatto desistere:

due top (ci sono i saldi!) presi  durante la pausa caffè al lavoro (ma quanto è difficile trovare t-shirt o top senza stampe?!)
della fliselina passata su un  pezzo di cotonina nera di recupero, da cui ricavare poi occhietti e musetto
cucitura per fissare il tutto, orecchie comprese (e quimi sono accorta che le orecchie erano leggermente sovradimensionate, vabbè....)

Quasi un pret-à-porter!




domenica 13 luglio 2014

Letture dopo le vacanze in spiaggia

Del tipo che più diverso di così non si può! Ma tant'è, non ho un genere preferito in assoluto, quindi  per i miei quotidiani spostamenti in treno mi sono scelta due "mattoni":
  1. Le api, di A.Contessi
  2. The China Study, di Campbell e Campbell.
e subito anticipo*  che:

1. no, non ho affatto deciso di dedicarmi all' apicoltura (mi piacerebbe, sia inteso, ma ci vogliono gli spazi e le risorse adeguati)
2. no, non mi sto mettendo allo studio del cinese (progetto troppo impegnativo per il tempo limitato a mia disposizione, altro che 20 min in treno)

*(me lo hanno chiesto quando ho manifestato interesse di lettura, sia in biblioteca che tra famigliari/amici)

Quindi direi che fino al rientro dalle vacanze posso ritenermi occupata. 

Vorrei prendermi il materiale per fare questo in montagna (mi spiace, non ricordo più dove l' ho preso, quindi se riconoscete la fonte, fatemi sapere per cortesia), starebbe benissimo nell' ingresso di casa, su tela AIDA bianca

devo solo scegliere le tonalità di blu/azzurro


mentre invece oggi , dopo una passeggiata nei boschi con le pargole per smaltire l' eccesso di torta nei festeggiamenti di compleanno di ieri sera (lacrime di coccodrillo le mie), ho solo aggiornato i blog (questo e lamaisondutrentin, che tra l' altro dovrebbe subite un restyling totale dopo il corso) e fatto con le bimbe quest' altra cosuccia per la nuova componente della famiglia (indovinate chi è?)

PRIMA era un portabottiglie Ikea, ormai dismesso....


Ok, adesso a nanna perchè domani la mia sveglia suona alle 5.30!


domenica 6 luglio 2014

Letture e pensieri - prima delle vacanze in spiaggia

Con la nascita dei figli mi sono accorta (sono sveglia, lo so) che certi temi o attività in precedenza considerati secondari, assumono rilevanza non da poco e si accaparrano una quota variabile del tempo a disposizione nella giornata .
E' stato così e lo è tutt'ora per attività tipiche della prima infanzia che fanno risvegliare anche il lato creativo, con risultati più o meno buoni, ma insomma.... non è questo il punto.

Tra giochi educativi e stimolanti, pedagogia per neofiti, alimentazione &co, gli orizzonti si ampliano non poco e subito si realizza che è impossibile approfondire ogni tematica. Troppa carne al fuoco, semplicemente.

Un tema che ho potuto affrontare di recente con letture ad hoc (ma di testi ce ne sono a bizzeffe, uno più autorevole dell' altro), nasce da una curiosità risvegliatasi in quel di Paris (la Francia è un pelino più cosmopolita che il Trentino, mi pare  .... e , per una nota colorata, là non si può dire "je parle arabe?" come qui si direbbe quando, un pelo spazientiti, si cerca di capire se siamo stati abbastanza chiari, perchè si rischierebbe di offendere qualcuno.... però stranamente la declinazione politically correct in Francia "je parle chinois?" viene considerata neutrale), quindi tra e-book per kobo e biblioteca, ho decisamente occupato il tempo in treno:

"Il paradiso ai piedi delle donne" di Francesca Caferri

"Islam e democrazia" e "Sultanes oubliées- Femmes chefs d' état en Islam" di Fatema Mernissi

Sintesi:
 la tolleranza è un bene prezioso per la convivenza pacifica in questo mondo purtroppo ancora  poco pacifico.


venerdì 27 giugno 2014

Vado, ma poi torno!

vita da pendolare
Solo un messaggio scritto di getto perchè:

1. domani si va in ferie, non so se avrò connessione internet (stupore e meraviglia) quindi per una bella settimana toglierò il disturbo dalla rete 

2. ho comunque un bel compitino riassuntivo dal corso che sto seguendo e qui casca l' asino perchè non ho materialmente il tempo per meditare per bene data la scadenza fissata, cje coincide con l' assenza

Allora i neuroni addormentati che mi ritrovo a quest' ora sanno sfornare ben poco di utile, ma tant'è.... poco è meglio di niente, quindi:

  • dichiarazione di intenti per la crescita del blog:  non avendo io (qui lo dico e qui lo nego) nessuna velleità commerciale, questo blog rimarrà un mio spazio per riportare pensieri e situazioni di vita quotidiana, con un occhio particolare sugli hobbies che riesco a mantenere o sviluppare nei ritagli di tempo dagli impegni "must". E' nato infatti come esperimento, è servito poi da canale alternativo ai classici mentre eravamo all' estero (primo espatrio per tutta la famiglia al completo), si è evoluto in più direzioni, principalmente attività legate ai figli, cucito/ricamo/crochet da principiante, attività creative di varia natura , giardinaggio, lettura e cucina. Durante il corso ho potuto familiarizzare con strumenti fino ad ora volutamente sconosciuti, per il blog mi prefiggo un miglioramento innanzitutto estetico: l' abito non fa il monaco, ma nella rete conta comunque  parecchio. Se poi dovessi imbattermi in un lettore meno frettoloso, ancora meglio.

  • percorso di crescita del blog:   da qui  a tre anni mi piacerebbe poter scrivere di aver approfondito le mie conoscenze e capacità nelle attività descritte, di aver affinato la "santa pazienza" (utilissima con i figli ma non solo), di essere diventata maggiormente competente e di trovare sempre e comunque soddisfazione nei vecchi e nuovi hobbies, quindi di poter ottenere maggiori riscontri e pareri da chi volesse fermarsi a leggere i "fatti miei" 

  • l' immagine originale a corredare il post: quella inserita non è stata fatta per l' occasione del compito (ma è originale, ovvero fatta dalla sottoscritta) bensì per l' occasione delle ferie, però potrei anche ricavarne un messaggio ai fini del corso, ovvero qualcosa del tipo
 "dopo il BlogLab parto da qui e fra 3 anni sarò...."

A presto!





giovedì 26 giugno 2014

Mon "jardin béton": il bianco ed il grigio

Con questo concludo la carrellata dei colori: avevo anche il blu/lilla intenso delle aquilegie alpine, della lavanda e della clematide.... ma le fotografie sono venute male purtroppo...  devo capire bene come usare Picasa per rimediare...












mercoledì 25 giugno 2014

Giardino moderno = jardin béton

Dall'orto-giardino: vantaggi e svantaggi di una piccola zona verde realizzata....... ahimè .....sopra i box garage condominiali!

Quanti hanno sperimentato la terra arida lasciata dal costruttore?
Quanti hanno avuto successo nel "convertirla" o solamente adattarla e quanto tempo ci è voluto?

Rinunciando fin da subito allo zappettamento di tutta l' area per ammendare il terreno (troppo tardi ci siamo accorti dello sbaglio), ci troviamo con un un "cemento" l' estate ed un tripudio di muschio (con lombrichi vivacissimi però) nelle restanti stagioni.

Primi raccolti dall'orto-giardino di quest'anno:

  •     calendula, per farne un oleolito (buono in cucina ed utile nella cosmesi casalinga);
  •     rosmarino ed alloro, per un oleolito anch' esso (e successiva saponificazione per shampoo) oltre che come spezie da bbq;
  • rapanelli, insalatina e biete, quest' anno ho seminato anche la pastinaca
  • prezzemolo, fresco o essiccato per la cucina, con tutta una serie di altre aromatiche standard 
Alcune talee rinvasate dal pot-ghetto autunnale (poi sono finite ad amici e vicini), una piccola aloe vera e le violette africane con la calza stanno invece alla finestra.

Per la lavanda, ne attendo la fioritura per rinnovare i sacchettini da armadio.

Quello che è certo è che giugno si sta rivelando molto generoso con le temperature (un po' meno con le piogge, sig!)  e le piante stanno dando del loro meglio, attaccate purtroppo nel mio caso da lumachine (doppio sig) dal comportamento chiaramente furfantesco: di giorno non ce n'è traccia, di notte credo facciano allegramente bisboccia al fresco ed umido...

Una trasposizione nella mondo vegetale del detto "quando il gatto manca, i topi ballano".
Le mie zucchine stanno alzando bendiera bianca per questo temo, un caffè quotidiano pare dia qualche primo risultato....

Per il terzo anno di potage en carrè non mi lamento, dall' anno prossimo miro all'orto "lasagna" utilizzando però il compostaggio domestico già a regime!

PS: dopo la maxigrandinata di ieri pomeriggio, credo sarà difficile salvare molto dal jardin-béton, penso che un gregge di pecore non avrebbe fatto un lavoro migliore!








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