mercoledì 20 agosto 2014

Autunno in agosto = riposo

Le vacanze quest' anno sono state particolari ma non mi lamento, tranne per un piccolo dettaglio sul quale però sorvolo, dato che non si è mai trovato nella mia sfera decisionale.


Non ho nemmeno intenzione di parlare del meteo, c'è già chi lo fa in lungo e in largo...

Mi soffermo invece sui non irrilevanti effetti secondari di questo autunno precoce:

cepes et girolles in agosto
  • notti riposanti perchè fresche
  • camminate mattutine rinvigorenti perchè v. punto precedente
  • risparmio di acqua potabile per irrigare un jardin-béton altrimenti desertificato come solo certe zone subsahariane immagino possano esserlo
  • funghi a profusione (ok, in realtà per noi solo tante girolles et cèpes et oranges, ma vanno benissimo per la blanquette de veau)
  • settimana dedicata alle figlie
    parolin cuore
  • possibilità di riordinare qualche hot-spot a casa, ce n'è sempre bisogno ma il tempo è avaro altrettanto di occasioni
  • durante i compiti della grande, mentre la piccola si dedica con fervore alle sue gommettes, io avanzo nel Parolin versione rossa e bianca ... se penso che ho comperato il materiale 3 anni fa....


In attesa che l' erba in giardino asciughi a sufficienza per poterla tagliare e che le figlie riescano a disimpantanarsi  dalle coperte (sì, coperte) a sufficienza per alzarsi, io finisco la marmellata di prugne.....che poi, dato che mia sorella è al mare, mi tocca pure occuparmi della sua cassetta!

E le vostre vacanze come sono andate? Se dovete ancora farle, quali caratteristiche giudicate importanti affinchè siano davvero vacanze e non stress per folla sulla stessa strada/treno o aereo/spiaggia?

Con tutte queste brutte notizie sulla stampa (non leggo quella italiana quindi non so quanto se ne parli a livello nazionale), un sottofondo di pena, ansia e tristezza c'è sempre..... quando finiremo i war games su questo pianeta per dedicarci infine uniti a risolvere problemi seri e gravi?


lunedì 4 agosto 2014

Post in giallo

Dato che il sole quest' estate si fa desiderare... giallo sia!
(Ebbene sì, un altro post a tema colore...)


Giallo come le pere William o Bartlett  : mio padre ha un vecchio esemplare nel giardino, ultimo superstite di un frutteto di almeno 60 anni fa. Non ha mai subito trattamenti di sorta, è sempre stato abbondantemente concimato grazie al pollaio che per anni è stato sotto le sue fronde. Le pere sono di medie dimensioni, gialle, dalla buccia sottile, la polpa decisamente tenera e per nulla farinosa, direi piuttosto brodosa. Quindi le ricette che mirano a farle sciroppate sono out!  Data la tendenza a maturare in pochissimo tempo e data la mia dotazione di ben 3 cassette quest' anno, ho preferito farne per la maggiorparte composta e sterilizzato i vasetti. Le mie bimbe non mangiano più omogeneizzati, peccato!


Giallo come la cera d' api: ne ho avuto in regalo un panetto di grezza, contenente quindi unbel po' di impurità, ma lo stesso apicoltore mi ha consigliato di non usarla in cosmesi bensì per farne candele. Quindi candela fiat! Anzi plurale, dopo debita ricerca di vasi e vasetti...
Non le ho profumate per questo primo tentativo. Ora aspetto solo di poterle testare: ho fatto io gli stoppini durante i blackout di due settimane fa (notare che sono colorati), ho faticato un po' per tenerli al centro della candela ( ma ho capito come fare, ora!) e pure a ripulire il pentolino dai residui, ma posso dirmi soddisfatta. Ne porterò un paio nella casa in montagna.

Nella foto pere e candela sono posati su un "centrino della nonna". Che ne dite?


giovedì 31 luglio 2014

Non è colpa dell' ipad

Ci sono giorni in cui, quando la sveglia suona alle 5.30 ed io mi alzo, lui si sveglia o dormicchia ancora un po'.

Io sbrigo alcune cose e mi preparo per andare al lavoro: un po' di pilates, sistemare la cucina, provvedere ai mici, fare il caffè per entrambi (per me e per lui, non per i mici!), colazione e prepararsi ad uscire, bacio alle bimbe ed a volte succede che le preparo pure lavate e vestite. Ed esco di casa.

Lui legge le news sull' ipad nell' attesa che il caffè sia pronto, poi si alza per fare colazione, a seguire doccia. Poi fa fare colazione alle bimbe e le porta a scuola.


Quando rientro a casa nel pomeriggio, la routine prevede di solito che:
sistemi casa, provveda ai mici, decida cosa fare a cena e di conseguenza che verifichi che ci sia il tutto o che faccia una spesa veloce, butti le immondizie, esca di casa per prendere le pupe dalle scuole (in questo periodo colonie estive) – plurale “scuole” e sono pure distanti tra loro. Se posso,vado a piedi.
A volte rientriamo a casa noi 3, a volte siamo di più (“mamma, possiamo invitare...?”) con genitori al seguito ma non sempre, a volte siamo invitate noi a casa di altri. Quando si verificano le ultime due casistiche, la sera ceniamo in ritardo, poi io preparo le bimbe per la nanna, routine serale etc.
Quando si verifica la prima casistica, si riesce a fare merenda con calma, giocare un po', a volte ci stanno pure i compiti, si cena ad un orario decente, la routine serale prevede anche la lettura di storie, un po' di tv o qualche gioco di società.

Quando lui rientra a casa la sera, si piazza sul divano con l' ipad (perché ha lavorato tutto il giorno), ascolta musica dall' ipad  o si allena con la chitarra con l' ipad  (accordare lo strumento, esercitarsi a suonare un brano etc), legge le news (perché ha lavorato tutto il giorno) sull' ipad , aspetta che sia pronta la cena o a volte mi da una mano, lava i piatti dopo cena (mentre io preparo le pupe per la nanna). A volte fa usare l' ipad alle bimbe.


Dopo aver messo le bimbe a nanna, io ho alcune cose da fare: a random tra un' asciugatrice da piegare e riordinare, una lavatrice da fare, stirare, pulire il bagno, impastare e cucinare il pane, fare il latte di soia o tofu, preparare lo zaino delle bimbe per la scuola / la colonia l' indomani (questo 5 sere su 7), un check degli impegni della giornata successiva, insomma. Spesso poi mi siedo sul divano col pc per leggere qualche email o girovagare su internet leggendo blog, oppure tiro fuori tessuti e mi dedico ad un progettino piccolino, o magari pago le bollette online o scrivo alle amiche....cheneso.
Dopo aver messo le bimbe a nanna, lui sta sul divano con l'ipad , legge o telefona ai suoi, guardando la tv, sonnecchia o dorme proprio (per esempio durante le partite dei mondiali (“le guardo, le guardo”).

Quando è ora di andare a letto, ci sono periodi in cui tocco la testa col cuscino e mi “spengo”. Verso le 23mezzanotte.
Lui, magari mi ha preceduto a letto, mi attende leggendo l' ipad . Poi quando vede che crollo addormentata, da la colpa al mio “stare troppo al pc la sera” e la mattina dopo mi dice “bonjour, mamie!”*

Durante la notte, io mi sveglio dalle 2 alle 3 volte ormai, anche solo per controllare le pupe (quando mai farò un bel sonno come prima!!!)
Durante la notte, lui non si sveglia mai e spesso russa.

Non è colpa dell' ipad vero?

Nemmeno del pc....

*trad: buongiorno, nonnina!

sabato 26 luglio 2014

Candele e pane - figli del blackout

Sono stata assente  non per scelta, bensì  per blackout ripetuti sulla linea elettrica: prima il quartiere intero, poi solo una zona, infine solo il gruppo di palazzine in cui abito. Che fortuna.
Pare che il fornitore abbia una squadra in zona e che stia cercando di scoprire l' origine dei sovraccarichi, intanto siamo ad 8 in meno di 72 ore.

L' ultimo ieri sera, quasi mezzanotte. Ero in attesa di mio marito che rientrava da un viaggio di lavoro, quindi ho almeno potuto trovare nel buio fiammiferi e candele ikea, nonchè il candeliere  (blu) che ho piazzato le une sul davanzale, l' altro nel giroscale condominiale fuori dalla porta ...

Mentre attendevo ho iniziato preparare degli stoppini, cerandoli. Ho tutte le intenzioni di provare a fare qualche candela in casa, tanto ho ormai tutto il materiale che è - udite udite - tutto di recupero!

Cosa serve? 
1. qualche ricerca su pinterest per capire cosa si vuole realizzare e trarre ispirazione, ma soprattutto "rifarsi gli occhi". Tra l' altro ho trovato l' ideale per le serate estive in montagna
2. cotone (non troppo sottile nè troppo grosso)  da cerare per farne stoppini
3. cera ( ne ho avuto una "mattonella grezza" da un apicoltore aggratis!) e oli essenziali a piacere
4. contenitori adatti : vanno benissimo bicchierini o tazzine di recupero, anche già decorati. Io ho i coccini delle precedenti candele, qualche vasetto spaiato, un paio di conchiglie di capesanta. Potrei fare un salto alla piccola brocante del paesello, una specie di mercatino dell' usato o flohmarkt che dir si voglia
5. un po' di tempo per sperimentare e sporcarsi

Attualmente mi trovo nella fase 4, quando avrò eseguito la fase 5 posterò i risultati!

E speriamo nel frattempo di non esaurire le candeline Ikea, ormai siamo agli sgoccioli...
Forza  squadra di tecnici, trovate e riparate il guasto!

Ora come ora però approfitto del forno funzionante per cuocere (50 min a 180°) il mio

PANE DEL VATICANO 

 detto anche pane della fortuna, pare lo si debba fare solo una volta nella vita, perchè poi? E perchè il Vaticano si affiderebbe alla fortuna e non alla Provvidenza? Forse, trattandosi di una specie di catena di S.Antonio in versione culinaria, nel tempo il passamano ha aggiunto qualcosa alla versione originaria....

Comunque, per chi non sapesse di cosa si tratta, la "catena" inizia quando si riceve l' inoculo, ovvero la porzione di impasto dal quale iniziare. Dal lunedi si compie una singola azione al giorno  sull' impasto, esiste infatti un "tableau de bord" per fare lo stretto necessario che accompagna la donazione, cioè le istruzioni per ottenere il dolce finito e le 3 parti di inoculo da donare.

LUNEDI aggiungere 250 gr di zucchero
MARTEDI aggiungere 250 ml di latte bollito e filtrato (da freddo)
MERCOLEDI aggiungere 250 gr di farina
GIOVEDI girare l' impasto
VENERDI aggiungere 250 gr di zucchero, 250 ml di latte come sopra, 250 gr di farina e mescolare bene quindi divedere in 4 porzioni: 3 da donare con copia delle istruzioni, 1 da cuocere previa aggiunta il 
SABATO di quanto segue (a piacere): 250 gr di farina, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1/2 bustina di lievito, 3 uova (albumi a neve), zucchero vanigliato, 250 ml di olio di semi (oppure 100 ml + 150 di latte), 1 cucchiaio di noci tritate grossolanamente, 1/2 cucchiaio di cannella, 1 manciata di uvette, 1/2 tavoletta di cioccolato  fondente tritata anch' essa
DOMENICA riposo (ovvero si gusta il dolce)!!

Il profumo che esce dal forno è buonissimo, ho diviso l' impasto finale in due pirofile medie. Mi pare però piuttosto un dolce autunnale /invernale* che estivo (vista l' estate che ci tocca tutto sommato va pure bene, stamattina piove e piove di nuovo), mi ripropongo comunque di provare a farlo con la pasta madre che uso per il pane in un periodo con temperature più adatte ad ingurgitare fette ricche di calorie.

* tipo lo Stollen tedesco, tipico  del periodo natalizio. Provare per credere!

giovedì 17 luglio 2014

Cucito per un regalo di compleanno

E rieccomi a lottare con la macchina da cucire!

Puntualmente mi si blocca l' ago in basso nel meccanismo di cucitura e non ho ancora capito a cosa sia dovuto.... intanto  un paio di aghi sono finiti nel cestino, ma  questa volta sono uscita indenne dalle operazioni.

Su input di Riciclattoli e grazie al tutorial di Vendetta Uncinetta, ho cucito due esemplari d' orsetto.

Essendo uno dei modelli un regalo di compleanno dell' ultimo momento (e l' altro un eventuale rimpiazzo just-in-case) e dato l' amore per i gatti della futura proprietaria, ho pensato seriamente di aggiungerci due serie di vibrisse ai lati, ma la mancanza della frozenpaper (indovinato quando chiude il minimarket qui vicino?) mi ha fatto desistere:

due top (ci sono i saldi!) presi  durante la pausa caffè al lavoro (ma quanto è difficile trovare t-shirt o top senza stampe?!)
della fliselina passata su un  pezzo di cotonina nera di recupero, da cui ricavare poi occhietti e musetto
cucitura per fissare il tutto, orecchie comprese (e quimi sono accorta che le orecchie erano leggermente sovradimensionate, vabbè....)

Quasi un pret-à-porter!




domenica 13 luglio 2014

Letture dopo le vacanze in spiaggia

Del tipo che più diverso di così non si può! Ma tant'è, non ho un genere preferito in assoluto, quindi  per i miei quotidiani spostamenti in treno mi sono scelta due "mattoni":
  1. Le api, di A.Contessi
  2. The China Study, di Campbell e Campbell.
e subito anticipo*  che:

1. no, non ho affatto deciso di dedicarmi all' apicoltura (mi piacerebbe, sia inteso, ma ci vogliono gli spazi e le risorse adeguati)
2. no, non mi sto mettendo allo studio del cinese (progetto troppo impegnativo per il tempo limitato a mia disposizione, altro che 20 min in treno)

*(me lo hanno chiesto quando ho manifestato interesse di lettura, sia in biblioteca che tra famigliari/amici)

Quindi direi che fino al rientro dalle vacanze posso ritenermi occupata. 

Vorrei prendermi il materiale per fare questo in montagna (mi spiace, non ricordo più dove l' ho preso, quindi se riconoscete la fonte, fatemi sapere per cortesia), starebbe benissimo nell' ingresso di casa, su tela AIDA bianca

devo solo scegliere le tonalità di blu/azzurro


mentre invece oggi , dopo una passeggiata nei boschi con le pargole per smaltire l' eccesso di torta nei festeggiamenti di compleanno di ieri sera (lacrime di coccodrillo le mie), ho solo aggiornato i blog (questo e lamaisondutrentin, che tra l' altro dovrebbe subite un restyling totale dopo il corso) e fatto con le bimbe quest' altra cosuccia per la nuova componente della famiglia (indovinate chi è?)

PRIMA era un portabottiglie Ikea, ormai dismesso....


Ok, adesso a nanna perchè domani la mia sveglia suona alle 5.30!


domenica 6 luglio 2014

Letture e pensieri - prima delle vacanze in spiaggia

Con la nascita dei figli mi sono accorta (sono sveglia, lo so) che certi temi o attività in precedenza considerati secondari, assumono rilevanza non da poco e si accaparrano una quota variabile del tempo a disposizione nella giornata .
E' stato così e lo è tutt'ora per attività tipiche della prima infanzia che fanno risvegliare anche il lato creativo, con risultati più o meno buoni, ma insomma.... non è questo il punto.

Tra giochi educativi e stimolanti, pedagogia per neofiti, alimentazione &co, gli orizzonti si ampliano non poco e subito si realizza che è impossibile approfondire ogni tematica. Troppa carne al fuoco, semplicemente.

Un tema che ho potuto affrontare di recente con letture ad hoc (ma di testi ce ne sono a bizzeffe, uno più autorevole dell' altro), nasce da una curiosità risvegliatasi in quel di Paris (la Francia è un pelino più cosmopolita che il Trentino, mi pare  .... e , per una nota colorata, là non si può dire "je parle arabe?" come qui si direbbe quando, un pelo spazientiti, si cerca di capire se siamo stati abbastanza chiari, perchè si rischierebbe di offendere qualcuno.... però stranamente la declinazione politically correct in Francia "je parle chinois?" viene considerata neutrale), quindi tra e-book per kobo e biblioteca, ho decisamente occupato il tempo in treno:

"Il paradiso ai piedi delle donne" di Francesca Caferri

"Islam e democrazia" e "Sultanes oubliées- Femmes chefs d' état en Islam" di Fatema Mernissi

Sintesi:
 la tolleranza è un bene prezioso per la convivenza pacifica in questo mondo purtroppo ancora  poco pacifico.


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