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lunedì 21 aprile 2014

Vacanze proficue

Finalmente trovo il tempo di scrivere di nuovo.
E' mattina presto, lunedi di Pasqua. Ho dormito maluccio e quindi poco, eppure il cervello ha ripreso a funzionare.

E' da parecchio che davanti al pc mi limito a sbrigare, la sera, lo stretto necessario del quotidiano di una famiglia di 4 persone ed a leggere qualche news, giusto per non rimanere tagliata fuori dal mondo in quest' era che più "connessa" non si può. Eppure....alzarsi presto, lavoro, rientro e pomeriggio occupato dalle bambine fino alle 9, 9 e mezza, poi chi non ha una email da scrivere, una telefonata da fare, una fattura da pagare? Nell' ultimo mese ho dovuto telefonare (di corsa in giornata) ed utilizzare parecchio il pc in serata per organizzare -  tentare forse è il vocabolo più adatto -  le attività estive delle bambine (sig) e per usufruire dei Buoni Servizio il percorso è lungo e pieno di scartoffie ed ostacoli burocratici imprevisti.....

Comunque, dopo 4 giorni in vacanza, fuori dal tempo e dallo spazio e completamente "sconnessa" per volontà - stanotte il cervello non si è spento, se non per lo stretto necessario. Forse le vacanze servono....

disegno libero con scelta meditata dei colori


Come al solito ci siamo portati dietro lo stretto necessario (mio marito se la ride sempre a sentire quest' eufemismo, dice lui), perchè qui di attività da fare ce ne sono ma anche no, basta crearsele se lo si vuole, ma anche l' ozio fa bene ai bambini . La grande sa che deve evitare di crucciarsi con un "mi annoio" di troppo per evitare il ricomparire della cartella con i compiti, oltre alla mezz' oretta quotidiana fissa, quindi in una domenica di Pasqua piovosa non ho potuto fare altro che questo (considerando che la caccia all'ovetto dopo il passaggio delle cloches e relativo spuntino cioccolatoso nell' unica pausa meteo avevano già occupato buona parte della giornata): gessetti/ pastelli/ tempere/ pennarelli  misti divisi per colori nei bicchieri di cui sotto





travasi blu
travasi rosa
-  oggi si riprende anche con una versione personale dei travasi montessoriani, dato che non piove: le "pozioni" che le mie bimbette si sono tanto divertite a fare l' estate scorsa (bottiglie dell' acqua colorate ad libitum e de gustibus, no comment) combinate ad utensili di cucina, aggiungiamoci il mortaio/pestello giusto per gradire





lavagna di sabbia "da interni"


- il vassoietto con sabbia per la piccola, mentre la grande fa i suoi compiti di italiano: utilizzo di utensili da cucina vari per creare forme diverse....









- e dei telaietti da creare per mamma, dato che mi è piaciuta da morire l' idea delle allacciature vestimentarie (oddio, ma si dice così?) anche se forse per l' età (non la mia, sia chiaro) è un pelo tardi... Saranno sottodimensionate solo perchè ce le porteremo in macchina al rientro.




e sullo sfondo i pali decorati con i colori a dita,
prima della pioggia pasquale.
 Dopo, terrazza arcobaleno.
- altre attività che nei giorni scorsi hanno avuto parecchio successo sono state le pitture con i colori acrilici/adesivi per vetri &co (la nonna ha una sacco di bicchieri ex-moutarde accumulati nel tempo che se ne stanno anonimi nella credenza) e pure le finestre di casa decorate in veste pasquale hanno riscosso l' entusiasmo delle pupe:









- un atelier di pittura ci sta sempre bene, no? Paparino ha costruito, les filles hanno decorato la cassetta delle lettere che ancora mancava :




abbozzato su un foglio di carta,
 ma sufficiente a catturare l' attenzione
 ed attivare una serie di domande
- per l' occasione, anche un piccolissimo, abbozzato kit d' art de la table e un allenamento tabelline-combinate-all'orologio (questo previsto dalla scuola elementare, ovvero un orologio con lancette tipo il nostro di casa)








* uno dei quali "elogio della lentezza,
 per  una vita dai ritmi più umani",
di D.Laterza

Che dire?
L' importante è convogliare l' interesse e le energie su qualcosa di creativo, non potevo mica obbligarle a leggere libri come avrei taaaanto voluto fare io (per una volta che non si tratta dei 20 minuti rubati in treno o metro parisien , me ne sono portati dietro 4*, niente cucito/ricamo stavolta)


A' bientôt!




mercoledì 2 aprile 2014

Tete à poux!

Quelle horreur, mon Dieu!

Dopo aver scampato la piaga, facendo una sommatoria tra le due pupe, per 6 anni tra scuola materna ed elementare (il nido non conta), sul 7° siamo cadute. E poi ricadute!

Non è un errore il "ri-cadute", abbiamo appena fatto il bis. E non è un errore il plurale: la prima volta ero sicura di averli pure io (inevitabile con la seconda spesso in braccio e spesso nel lettone), con la seconda ho iniziato a grattarmi al solo sospetto...

Quest' anno alla materna  credo di aver trovato l' avviso

"si è verificato un caso di pediculosi" 

affisso  nell' ingresso  almeno una volta al mese. Ed ho firmato il foglio - a certificare che avevo BEN controllato mia figlia e nel caso iniziato il trattamento, pena esclusione dalla materna fino a impiccio risolto - tutte le volte.

A guardare solo il lato statistico, la mia peste era destinata a beccarseli e pure a ri-beccarseli, essendo nettamente  a debito.

Peccato che la piccola abbia una zazzera lunga e mossa, del tipo che i codini fatti al mattino a colazione non tengono fino all' ingresso a scuola (non resistono alla sua manina che vola a togliersi elastici, mollettine e fascette appena varca la soglia dell' aula, l' ho vista!!!) ....

Per fortuna che ho l' asciugatrice.... ma è comunque impossibile, dopo aver preso la piccola alla materna nel pomeriggio, verificare la testolina e, se i maledetti sono presenti, trattare la testa, ribaltare mezza casa e infine  lavare tutto a 90°, perchè  tutto sia pronto e asciutto l' indomani: cuscini, giacche, lenzuola ,moltiplicato per 4, tutto in lavatrice in una serata (o nottata)???

La prima volta ho preso uno shampoo + pettinino a 35 euro formato famiglia (tutti con la cuffietta per 10 minuti, bis a distanza di 7 giorni) e fuso pettini e spazzole tentando di bollirli in pentola.

Non me la sono sentita di usare il metodo "maionese", troppo lavoro....

Non ho il divano sfoderabile. Ed ho scordato di trattare il poggiatesta del seggiolino della macchina. Tutto il resto ha visto la lavatrice, giuro!

La seconda volta ho cambiato shampoo (14 euro), niente cuffietta, ho trattato solo la sottoscritta e la piccola "dispensatrice di bestiole/ovetti", lavato biancheria e giochi. Alcuni peluches erano ancora in quarantena dalla precedente calamità, un criceto giocattolo stava  in freezer da allora. Ce l'ho lasciato ed ho ne ho aggiunti un altro paio per compagnia, più il pettinino.

La tete-à-poux, stando a mia suocera, è quella di mio marito:  ogni pidocchio annunciato in arrivo in tutta la ville intra muros et banlieues, era certezza assoluta che avrebbe soggiornato da lui.
Io ricordo un solo episodio quando ero piccola.
La mia grande per ora nisba! Così come il marito, per fortuna.
Ma la piccola fa per tutti.......................................................e condivide con mamma....................sob!

domenica 30 marzo 2014

Si impara sempre....

... anche da un braccio rotto!

Questo perchè, dopo aver ripreso a scrivere il corsivo di seconda elementare per aiutare nei compiti mia figlia mentre aveva il gesso (al braccio destro, naturalmente), mi sono ritrovata con una serie di magliette che  avevo dovuto bucare per fargliele indossare con   la fascia provvisoria ante-gesso.

Problema:
 come spiegare alla 7enne divertita ed alla 4enne stupita il perchè mamma - dopo aver spiegato e rispiegato che "le forbici si usano solo per la carta, mai su vestiti, capelli, tende, bambole.." etc  - si rimangiasse tutto per tagliare canottiere e maglie e permettere alla manina immobilizzata di sbucare ad altezza ombelico .....




Grazie al post di Pia, mi sono pure divertita a creare alcune forme e cucirle: dal semplicissimo cuore in jeans, all' albero di Natale (o qualcosa del genere) sulla camicia da notte marcata a motivi Xmas, alla t-shirt comperata da poco che era piaciuta tanto e volevamo salvare.

Detto fatto! E Naturalmente sono particolarmente soddisfatta del rametto di foglioline in bianco e nero della prima foto...

Da ripetere assolutamente alla prossima occasione!!!

mercoledì 26 marzo 2014

L' ora di buio

Diffondiamo il messaggio, è un' ottima iniziativa da spiegare anche ai bambini! E lezione a parte, fonte di attività creative....



lunedì 24 marzo 2014

Cosmesi evo

Trattasi di ideuzza recente, nata dalla curiosità dello spignatto ormai fisso in casa, tempo permettendo.

Al di là delle preparazioni casalinghe per le pulizie (rapporto qualità/prezzo/tempo impiegato e reperibilità dei prodotti nonchè facilità di esecuzione, tutto ottimale con un pizzico di organizzazione, a mio avviso), mi piacerebbe provare  con produzioni cosmetiche a schifezze ZERO e km ZERO.

Quindi:

- schifezze zero: abbastanza facile tutto sommato, nulla che abbia nomi diversi dal latino o di chiara origine sintetica. Ci sono diversi produttori/rivenditori che propongono il necessario, tutto sta nell' avere chiaro cosa si desidera autoprodurre e quali sono le motivazioni che ci spingono a farlo.

- km zero: facile pure questo, stare su prodotti locali . E qui mi sto documentando....
L'ottica è quella di scremare l' INCI al massimo.

- confezione minimal, pratica e riutilizzabile: ovvero sostenibile. Autoproduco da pochissimo, ma quanta plastica si compera, si usa e si butta. Inutilmente. E poi ci stupiamo dell' inquinamento in giro...

Allora, cosa produciamo in regione, di qualità e di adatto alla cosmetica per proprietà  nonchè di facile reperibilità ed a costi contenuti? Bio possibilmente, ma non dimentichiamo che a volte le certificazioni sono solo il pezzo di carta in più  rispetto a quello che un produttore già fa.

Mi vengono in mente :
- l' olio evo della zona dei laghi
- con tutta l'uva della zona, ci sarà un produttore di olio di vinaccioli da qualche parte e pure di alcol alimentare (unico conservante, con l' aggiunta di qualche olio essenziale ad hoc forse) ?
- i limoni 
- le erbe officinali che crescono bene a questi climi o che vengono prodotte localmente  senza uso di composti chimici , ce ne sono un bel po': alloro, timo, lavanda, calendula, menta, salvia, ....
- i prodotti dell' apicoltura , per esempio cera, miele e propoli 

La gamma del producibile mi pare sufficientemente vasta da poter essere sostenibile per le esigenze "cosmetiche" standard - passatemi il termine -  di una persona. Nonchè per i saponi a freddo.

Le domande sono due, a questo punto:
- quali sono i prodotti di base che compongono la nostra personale referenza cosmetica e che ci portiamo sempre dietro? 
Personalmente mi servono (data l' età, ormai, ahahah): una crema notte ed una giorno, un burro per il corpo, un balsamo per le labbra,una crema mani/piedi, in aggiunta alle abbinate dentifricio/colluttorio e shampoo-balsamo/docciaschiuma.
- è possibile produrre solo e quasi esclusivamente on demand (per questioni di conservabilità ) ed in formati ragionevoli ?

 Altra cosa: la profumazione, per come la vedo io (da non esperta del settore, ma da utilizzatrice  con preferenze proprie....):

Fermo restando che le piante hanno una propria specificità in termini di proprietà cosmetiche ( e di periodo aromatico), gli oli essenziali e le acque aromatiche sono un plus in cosmesi, apportando la nota della profumazione. Ma per una cosmetica  che non sia solo visibile/odorabile, bensì principalmente benessere/cura della persona, il profumo in sè non è il fattore principale che ci spinge alla scelta.
Quantomeno, non dovrebbe esserlo, parere mio.
I componenti scelti per la creazione di un cosmetico hanno già una loro profumazione, molto tenue a volte o così tenue da risultare quasi nulla, ma è una questione di percezione: siamo così abituati alle profumazioni industriali/sintetiche che non le scindiamo dalla funzione principale del prodotto (basti pensare a quei prodotti che ci vengono pubblicizzati con un "buon profumo di pulito"; alle scie che lasciano certe persone  incrociate per strada; c'è chi vuole un deodorante profumato; c'è chi detesta il profumo di marsiglia dei detersivi, non sapendo che un sapone di marsiglia puro ha tutto un altro odore).

Qualcuno sa dirmi se esistono produttori italiani  di prodotti cosmetici a base di evo (e INCI limitatissimo nonchè verificabile)?

venerdì 21 marzo 2014

Couture pour le tofu?

Je n' arrive pas à faire grand chose depuis quelque temps, alors juste un petit bout de tissu recyclé d'une vieille chemise et un petit yoyo sur le coin pour faire plus jolie (= moins moche).... peu importe.... le grand rectangle est parfait pour filtrer mon lait de soja auquel j'ai rajouté du nigari.

Et voila mon petit pain de tofu, pour 3 voir 4 petit-dejs...




Per il gemmoderivato di ribes nero , è " in progress": dovrei poterlo filtrare e imbottigliare ad inizio aprile!!

domenica 23 febbraio 2014

Domenica di sole e giardino

In realtà di giardinaggio si è fatto ben poco, causa bimba piccola raffreddata e bimba grande alla sfilata di carnevale: giusto giusto un giro veloce per cominciare a ripulire le aiuole, notare che una lavanda è seccata completamente, ma che il pot-ghetto si porta benissimo. Ho piantato l' aglio e sto meditando su dove piazzare l' echinacea quest' anno......


Iniziano a fiorire i narcisi ed i crochi, ci sono i germogli ben evidenti di tulipani, gigli, rosai e ortensia.

Dei miei lavori casalinghi si può dire ben poco, causa fine settimana overbooked e settimane che paiono luuuunghe e stancanti (sarà la primavera o l' età?): ho fatto del sapone alla cenere e del cucito (v. foto),



delle finte tigelle con la pasta madre e qualche crema per la famiglia,



 ma sto aspettando di provare a produrre il gemmoderivato di ribes nero, ci vorrà qualche settimana ancora, temo.
Sarà per la sottoscritta intanto, da provare, ma gli usi poi sono molteplici, con bimbi in casa..... dato che come antiinfiammatorio generale pare funzioni benissimo...

Dei miei acquisti di materie prime su un sito dedicato, sto scremando quello che posso autoprodurre, in particolare l'oleolito di alloro (che adoro per i saponi-shampoo) e quello alla calendula (che per le creme per il corpo- e le insalate - è buonissimo).

A' suivre...

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