martedì 1 settembre 2015

Vacanze d' agosto

Anche quest' anno le vacanze "lunghe" sono state dedicate allo "stage linguistico" delle pupe: dalla famiglia del marito, occasione per rivedere parenti lontani e nuove cuginette, per cambiare aria, ritmo, ambiente e cucina....

Dato però che le mie pupe sono le più grandi e che con le piccole non condividono nei giochi più del quarto d' ora accademico, abbiamo intercalato il soggiorno con un paio di attività "da piu grandi":

- la grotte Chauvet, a Vallon Pont d'Arc, inaugurata proprio quest' anno (patrimonio Unesco). In una parola sola, visita SUPERCONSIGLIATA: struttura moderna in armonia con l' ambiente circostante perchè sulla collina nei dintorni del paese e creata senza deturpare la vegetazione del posto, spaziosa, percorso di visita molto ben organizzato per grandi e piccini, spiegazioni plurilingue molto chiare ma non basiche: sufficientemente tecniche da rendere comprensibili i processi e le ricerche effettuate nei 20 anni dalla scoperta,  senza risultare pesanti .
Bagni puliti, cafeteria e ristorazione veloce, boutique elegante.

La visita si completa in 2 ore, tra percorso esterno e guidato interno: alla biglietteria indicano l' orario di visita esatto dato che è organizzato a gruppi di 25 ogni 10 minuti circa. Ricostruzione assolutamente stupefacente e magnifiche le pitture rupestri.  Davvero soldi ben spesi, chapeau per il lavoro fatto: agli artisti di 36mila anni fa ed a quelli moderni. Ci ritornerei volentieri, senza esitazione. Noi abbiamo colto la palla al balzo: non distante dal nostro luogo di vacanza, il tema "preistoria" era stato affrontato a scuole nella 3° elementare dalla grande: timing perfetto!

- museo Haribo ad Uzès: dopo aver visitato la grotta, questo è stato una delusione. Ok, la differenza tematica è abissale, ok non siamo "consumatori" del prodotto se non occasionalmente, ma passavamo di la e quindi perchè no.  All' ingresso le piccole animazioni e la vaporizzazione d' acqua  aiutano a sopportare la calura per il tempo passato in coda al sole (macchina pure: al sole, parcheggio enorme ma senza un albero UNO), poi la sorpresa: nessuna riduzione per i bambini, ingresso pagante per tutti ed abbiamo speso più che alla grotta. Nessun percorso guidato, ma un basicissimo 1-2-3-4 cubitale all' ingresso dei piani da visitare, peccato che fossero in ordine sparso (il nr.1 al secondo piano, il 3 al quarto, il 2 al piano terra, il 4 nel seminterrato). Un solo bagno singolo per tutto il museo, all' entrata. All' entrata anche l'omaggio di caramelle, all' uscita gettoni per le (3 in croce) macchinette distributrici di caramelle nella 4° sala. Contenuto del museo, poverissimo: tranne un paio di espositori dell'evoluzione packaging Haribo e un po' di storia dell' azienda, solo tanti colori fluo per l' effetto scenico. Zero approfondimento sui componenti/origine degli ingredienti  dei bonbons (solo due righe, si trova di più sfogliando un'enciclopedia) , quasi zero macchinari storici a dimostrazione dei vecchi metodi produttivi, zero personale nei piani a rispondere alle domande dei bambini (primo consumatore in assoluto, o no?), un video con immagini troppo veloci e di difficile comprensione per i bambini. Due distributori di bevande zuccherate ed acqua a fine percorso, a pagamento (era meglio dare i gettoni per queste, credo).
Boutique presa d' assalto : c'era più fila qui che al museo, adesso mi spiego perchè....



Diciamo che se siete in zona, tra speleologia, archeologia e discesa in canoa nell' Ardeche siete occupati a tempo pieno!
L' anno prossimo punteremo alla Bambuseraie, ad altre grotte (la zona ne è piena) e forse faremo un saltino a Vulcania!
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