venerdì 10 dicembre 2010

Indipendentemente da dove si abita....

. ci sono giorni che possiamo definire “ del kaiser” fin dai primi minuti: cominciano male e continuano male. Se finiscono male, almeno per oggi, non so ancora. Intanto incrocio l' incrociabile.

Veniamo ai fatti:
alle 6.33 riesco per l' ennesima volta della notte (sarebbe tema per un altro post, ma noioso) a sgattaiolare del letto della puffa di casa ed infilarmi nel mio (altro tema, ma già discusso qui). Riesco a far spostare mio marito dalla sua parte, a sprimacciare velocemente il cuscino, a trovare una posizione comoda sotto il piumone ed a rilassarmi... ah, la schiena finalmente non mi fa male, ho spazio a sufficienza per girarmi come voglio, magari sul lato sinistro anziché sul destro dato che sul destro passo ore accanto alla puffa... poi nell' ordine accade che:
  • mio marito inizia a russare... ma come, ancora? Eh già, l'ho fatto girare...
  • la sua sveglia inizia a suonare.... ma come, adesso? Eh già, è ora...
  • la puffa si è accorta che l' ho mollata... e poi sono10 ore che dorme (a modo suo, eh!)
Sono le 6.45, wow!

Faccio andare mio marito dalla piccola, per una volta, ma prima deve decidersi ad alzarsi, mettersi i calzini, soffiarsi il naso.... e intanto di là urli sovrumani che mi svegliano anche la grande. Quindi mi alzo anch'io e ritorno di là, calmo la piccola, 5 minuti crono di coccole , poi la despota decide di ricordarmi che si è svegliata perchè ha fame, mica per altro, e comincia a fare gnam gnam, indicando col ditino in direzione della cucina. Non esiste che la genitrice faccia la pausa pipì sul percorso o che si voglia lavare il viso, no no, subito in direzione stokke lei e cucina io. Via!
Il marito intanto si è fatto il caffè e la doccia. Quando arriva di nuovo al tavolo della colazione, la puffa è sazia e cinguetta, io ho mangiato e bevuto il caffè in 30 secondi, la grande sta tuffando la sua tartine beurre-confiture nel latte.
Nel tempo in cui lui finisce il petit dej di rito, la puffa è stata pulita, cambiata, vestita, la grande idem. La sottoscritta è ancora scarmigliata, da lavare, in pigiama. Lui: “Bisous les filles, bonne journèe, papa va travailler!”

Questo tutti i giorni, niente di anormale, se non fosse che domani partiamo per una settimana dai parenti italiani (inauguriamo la nuova tratta Ryanair Beauvais-Verona, altro argomento per un post) quindi prima di uscire di casa la mia dolce metà passa davanti al mobiletto dove LUI aveva appoggiato le stampe del check-in fatto l' altro giorno online.... e scopre che manca la pagina a suo nome: per forza, là nostra figlia maggiore attinge alla carta riciclata per i suoi disegni. Discussione quindi su chi doveva fare cosa, che sono la tua segretaria forse? Che quando entri in casa e svuoti le tasche (dannato vide-poches), tutto va da sé al posto giusto lontano dalle manine innocenti delle nostre pargole? Adesso che la tua secretaire privèe ti ha ritrovato il foglio mancante per troncare la discussione, beccati il check-in coi personaggi di Chugginton!

La seconda kaiserata della giornata è che durante la discussione mi sono pure messa a fare il bordo agli ultimi jeans acquistati... sono piccoletta e devo sempre accorciare i pantaloni....fatta la preimbastitura con gli spilli alla prima gamba (e ritrovato il check-in mancante) mi sono accorta di averla fatta sul diritto.... tutto da disfare!

Terzo e spero ultimo battibecco a pranzo (l'uomo torna e trova tutto caldo a tavola, pure il caffè fumante già zuccherato) , su come registrare le ferie della settimana prossima (peraltro già accordate eh!), la qual cosa mi ha fatto pensare al post di  Alessandra in Paris :

Ma vogliamo parlare un po' del costume locale riguardante le ferie, intendo quelle che un normalissimo lavoratore ha diritto di prendersi ? No, perchè oltre a farmi girare vorticosamente le bolas ogni volta che ne sento parlare, la cosa rimette a zero ogni calendario, scolastico o meno.
I francesi hanno tante festività da godersi durante l' anno, ok. Sono sempre in vacanza, ok. Hanno pure le loro ferie da godersi, giusto? La risposta è sì, ma c'è un ma: solo quando sei a regime, ovvero dopo che le hai maturate. Ok, direte, giusto, tutto normale, non esite farsi le vacanze prima di aver lavorato il corrispettivo.


Invece no, almeno all' inizio,  ma sono i costumi locali, bisogna abituarsi, come alla baguette sotto braccio e alla bises agli sconosciuti : ti puoi prendere le tue ferie di diritto solo dopo il primo anno di lavoro, ovvero prima maturi le ferie di un intero anno lavorativo (occhio, da maggio ad aprile dell' anno dopo) e poi puoi godertele. Altrimenti rien, nichts, nada, nothing, aspetta e spera.

Facendo due conti rapidi: inizio lavoro settembre 2010, inizio ferie possibile solo da maggio 2012.... S.P.Q.F. (sono pazzi questi francesi).

To be continued....
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