mercoledì 12 gennaio 2011

Le climat parisien

Non sono io quella che ne sta facendo le verifiche, ma la prole.
Sarà uno dei fattori che verranno messi sul tavolo dovesse mai ripresentarsi l' argomento « expat o non expat », ma c'è ampiamente tempo per tirare le somme sui tanti aspetti da analizzare.



Per ora testiamo, neanche fossimo il checker misterioso che valuta un negozio, relativi commessi e prodotti. Peccato che non mi paghino...
Il primo autunno è stato un sussegguirsi di acciacchi, 3 bronchitelle e 1 rotavirus per la grande, 2 otiti e la varicella per la piccola. E Mr. Le Docteur si è limitato a scuotere la testa quando ho chiesto se potevamo far fare un ciclo di terme alla 4enne. « Il n'y a rien sur Paris et environs ».
Ah bon? Allora van tutti a Enghien-Les-Bains solo per il Casino e per un acquistino chez Le Cacaotier. Giusto. Come andare a Cortina per sfoggiare il visone, in fondo...

Quindi abbiamo approfittato (dovuto approfittare) del nostro rientro prefestivo anche per una séance thermale, 70 km al giorno tutti i giorni per 20 minuti quotidiani di cure. Ok, dopo Levico siamo stati soddisfattissimi, 5 mesi senza ricadute, speriamo bene che Comano dia gli stessi risultati.

Ma Parigi è umida, molto umida d'inverno. Addirittura nevosa, ma c'è chi sostiene che è stato un avvenimento eccezionale quello della nevicata (ripetuta) 2010...

Cosa ci riserverà la primavera? Ma qui c'è?
E l'estate, quanto dura?





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