martedì 24 settembre 2013

Bambini piccoli problemi piccoli....

Ovvero come fare danni con i problemi piccoli, quando davvero non serve.
Sto cercando di mettere i puntini sulle i con una mamma di una compagna di classe di mia figlia.
Seconda elementare, mica adolescenti.
Che problemi vuoi che ci siano a 7 anni?!!!

Invece mia figlia esce da scuola col musetto triste un pomeriggio e solo la sera ammette il perchè:

una mamma si è permessa - quella mattina, nell' area scolastica, davanti ai compagni di classe e  maestre presenti* - di apostrofare mia figlia e pure con "brutte parole" (NDR: rompiscatole o rompiballe per mia figlia è una parolaccia) per dirle di non "litigare sempre con sua figlia come lo scorso anno". Inutile dire che mia figlia non gioca quasi mai con l' altra e non l' ha neppure invitata alla sua festa di compleanno (qualche giorno prima), perchè "racconta sempre un sacco di bugie".

Primo: i genitori stanno fuori dal cortile scolastico, lasciano i bimbi sul cancello e da quel momento in poi sono sotto la custodia del gruppo insegnante.

Secondo: se tua figlia ha "problemi" con altri bimbi, se la vedono tra di loro, sono in genere problemi "piccoli" ed hanno gli strumenti per risolverli. 

Terzo: solo se non ci riescono, possono intervenire i genitori ma se ne parla TRA genitori, dato che i rapporti di forza tra adulto e bimbo (che non è il rispettivo figlio) non sono equilibrati

Quarto: andare da mia figlia senza parlarne con me è oltremodo scorretto. E controproducente per due motivi: mia figlia ora guarda alla compagnetta vedendo anche la madre (e, dato che non sono stupidi a 7 anni, ha pure notato che non si è nemmeno tolta gli occhiali da sole parlando con lei) e di sicuro la compagnetta non le sta più simpatica di prima, anzi. E la genitrice dà il cattivo esempio, dato che la figlia se ne è uscita poi con un "a-ha" dopo che la madre ha apostrofato la mia.

Conclusione: scarpate nelle gengive, direbbe qualcuno.

Ma che nervi!

* ho provato a sentire la maestra, una nuova (sig):  le sole parole che le ho cavato, pur chiedendole una sua versione oggettiva dell' accaduto, è stato un " voglio starne fuori". Ma ti pare, che i bimbi sono sotto la loro custodia e il diretto interessato non può avere conferme o certezze?!!!!

** per rendere l' idea : al parco un giorno d' estate mi vedo "appioppare" la bimba in questione dalla zia perchè lei doveva correre a casa a stendere la biancheria. Povera bimba!
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Aggiornamento:
genitrice sistemata e infiocchettata: non ha gradito (tipologia: quella che quando parli ti parlano sopra, quelle che "lo rifarò ogni volta che sarà necessario", quella che "il calvario che ha patito l' anno scorso mia figlia", quella che "ho perfino telefonato a scuola ", quella che "dovresti vedere mia figlia nel cortile della ricreazione" etc)  ma son problemi suoi
Io da mia figlia non ho mai saputo di nessun problema, dalla scuola nemmeno, e continuo a non averne se non da lei oggi.....

 Non si può andare d' accordo con tutti, su questa terra. Si può invece convivere in maniera cordiale e corretta, frequentando le persone che vogliamo e non frequentando quelle con non vogliamo. E amen.
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