venerdì 11 settembre 2015

Buona la prima! O no?

Adesso che la rentrée si è fatta (grazie a Dio tutto liscio, ma che sarà mai che sono tutti in agitazione e non si parla d' altro?!!) e che la sottoscritta sta finendo con calma la ricerca del famigerato MATERIALE SCOLASTICO, oggi ho sistemato un' altra tessera del puzzle:

i buoni mensa

Si definiscono tali quei bei pezzettini di carta, colorati come coriandoli (ogni anno diverso) grandi poco più di un biglietto dell' autobus ma meno di uno del treno, dedicati a certificare che il pupo (in seguito definito "titolare del buono") ha diritto a superare la soglia della mensa ed a essere rifocillato.

Si definiscono tali solo se debitamente compilati dal genitore ufficialmente incaricato: nome cognome classe e nome dell' istituto scolastico ove il titolare del buono (v. sopra) frequenta. La compilazione prevede un impegno quotidiano (serale con calma o mattutino dell' ultimo secondo) perchè il buono deve essere compilato anche con la data di fruizione.

Tale buono verrà ritirato dalle insegnanti della prima ora di lezione, in contemporanea all' appello, onde poter comunicare tempestivamente alla società preposta alla preparazione dei pasti, il nr. totale dei pasti richiesti quello stesso giorno. Guai sgarrare, eventuali ritardi od omissioni comporteranno una comunicazione scritta alla famiglia del "titolale del buono".

Ora io mi chiedo ( e sono 3 anni che me lo chiedo):
- perchè per ritirare il buono devo andare ad uno sportello bancario ben preciso (in orario di banca )?
- perchè per ritirare i blocchetti devo pagare una commissione bancaria di 2,50€ ad ogni prelievo e per ogni bambino?
- perchè posso ritirare solo un max di 135 buoni ( i blocchetti sono da 10 e fino a maggio dell' a.s. in corso si possono prendere solo blocchetti interi)?
- perchè non si può fare come alla scuola materna: gli insegnanti comunicano il nr.dei fruitori giornalieri e registrando i nominativi  ed a fine mese non si manda la comunicazione dell'importo del bonifico alle famiglie?

Sei  anni di scuola materna ed è andato sempre tutto liscio.... poi si va avanti (nuovo ciclo scolastico) e si va indietro (meccanismo machiavellico).

Ora, alcune risposte le ho ottenute ma c'è un abisso di differenza in termini di limpidezza, semplicità  e praticità del metodo della materna. Quale ragione potrebbe esserci: tecnica o semplicemente burocratica-tipica-italiana (mi spiace ma a volte il clichè calza)?

La famiglia deve sborsare in anticipo i soldi dei buoni mensa, deve disturbarsi ad andare in banca apposta  (più di una volta, perchè pochi possono anticipare i soldi della mensa di 9 mesi...) e se non è correntista deve venire censita (solo la prima volta), ogni volta paga una commissione alla banca e se si hanno più figli devi pagarla per ogni figlio per il quale ritiri i buoni (il "titolare del buono").  Ed ogni giorno per ogni figlio, la scocciatura della compilazione del singolo buono.

 Anvedi!!!!!!!

Ah dimenticavo: i buoni non sono rimborsabili, alla peggio si possono usare entro ottobre dell' a.s. successivo. Ma se tuo figlio finisce il ciclo scolastico per il quale quei buoni sono validi, devi pure sbatterti per darli a qualcuno o rassegnarti ad aver pagato per un servizio (pubblico in scuola pubblica) che non hai (pardon: che il "titolare del buono" non ha) avuto.....



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