lunedì 21 marzo 2011

Lei è russa, vero?

Eccome no! Sicuro!
Sarà la pelle chiara, l'occhio ceruleo, il capello non piastrato?  Boh!



Stamattina , con la mia bella Carte Vitale (eh sì, champagne by the way) sono andata a fare un prelievo di sangue al laboratorio dietro l' angolo.... tra parentesi, come mi piace avere tutto “dietro l' angolo”!!!!! - ho sbrigato l'accettazione, atteso 5 minuti e poi mi hanno chiamata nello stanzino dei prelievi.

Come al solito una difficoltà c'è sempre, mai che me ne vada liscia una. Di solito:

  • la tipa non è capace di trovarmi la vena e se ne esce con un “ma che brutte vene che ha, tutte in profondità, santo cielo” cioè è colpa mia se mi deve bucherellare più volte, palpare un avambraccio poi l' altro, e magari finire a fare il prelievo sul dorso della mano... è già successo , sono rassegnata ormai
  • la tipa è superprofessionale, laccetto emostatico, disinfettata rapida, controllo leggerissimo col polpastrello e zac, 4 belle provette già piene.
Stavolta no, ho assistito alla terza variante, una via di mezzo tra le altre due, ovvero:

  • la tipa mi trova subito la vena, riempie due boccettine di sangue e poi.... il sangue non esce più! “Mai visto” mi fa, “proviamo dall'altra parte”. Sarà stata davvero colpa dell'ago difettoso (ma va?!) e doveva davvero toccare a me (ma va?!), fatto sta che me ne sono uscita con entrambi gli avambracci bucherellati.     Per fortuna abito dietro l' angolo, quindi mi sono potuta buttare rapidamente sulla colazione...

Ecco, dopo una digressione dettagliata che non c'azzecca col titolo del post, vi chiederete probabilmente che c'entra l'essere russa... Zero, nulla, nada, nichts, niet. Solo che tra una boccettina e un ago, un laccio emostatico e il doppio cerottino, la tipa ha attaccato bottone così.

Mi avevano già chiesto in un passato meno recente se fossi “scandinava”, oppure “nordica” senza specificare troppo, dal fruttivendolo “dietro l'angolo” mi han dato della “terrona” francese, oppure rimangono su un vago “vous avez un petit accent du....” e mi guardano in attesa senza sbilanciarsi troppo....

Certo che ho un nome nordico, un cognome da nubile ancor più nordico, un cognome da sposata che potrebbe essere equivalente alla “signora Rossi” italiana ed è altrettanto comune e banale in Francia.... allora mi chiedo: c'è davvero motivo di chiedere, oppure la gente parla solo per dar aria ai denti , oppure sono solo  curiosi ?

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Update di aprile 2011:

oggi ci sono tornata e dopo la prima frase la stessa tipa dell'altra volta mi fa "Lei è rumena, vero?"
......

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