mercoledì 2 marzo 2011

The nanny


Qui si chiama assistante maternelle, però.

E' la babysitter per antonomasia qui in Francia, pur riduttivo come termine di paragone ma almeno per farsi un'idea. Qui sono loro (un vero esercito) la scelta privilegiata dei genitori quando cercano qualcuno che si prenda cura della prole, in genere fino ai 3 anni ma anche fino all'inizio della scuola primaria. E questo perchè solitamente i nidi comunali non dispongono di posti sufficienti ad accogliere tutti i “candidati”: si pensi ad esempio che una futura madre deve prenotare il posto poco dopo avuto conferma dal ginecologo della gravidanza e della data presunta del parto, oppure alla quantità di famiglie che traslocano sulla regione parigina ed a quelle che partendo invece “liberano” il posto magari in corso d'anno scolastico.
Bene, detto questo, aggiungo che da alcuni anni le AM sono ufficialmente “inquadrate” professionalmente (e per fortuna, specialmente per i bambini): devono avere un'autorizzazione ufficiale all'esercizio del loro mestiere, una formazione certificata e un aggiornamento continuo, un luogo idoneo in cui esercitare (la loro casa, oppure quella di un'altra AM certificata, oppure una struttura pubblica) ed un contratto ufficiale di lavoro, con tanto di assicurazioni pertinenti alla loro attività.

La nostra Puffa (colei che la notte dorme ad intervalli, colei che se vede arrivare il Genitore invece della Genitrice può piangere per un'ora e mezza, colei che non disdegna broccoletti né barbabietole ma se sente la parola “cioccolato” va in sollucchero, colei che se solo osi aiutarla a mangiare ti pianta la forchetta nella mano....) ha iniziato l' inserimento presso la sua tata questa settimana. Il caso ha voluto che la signora in questione sia sposata con un italiano e che abbia una stanza tutta dedicata ai bimbi, bagnetto compreso. E' puericultrice diplomata ma da alcuni anni esercitacome AM  a casa sua, quindi anche dal punto dell'esperienza non è una novellina.

Per ora si tratta di 3 mattine in settimana, più in là vedremo.
Lunedì sono rimasta con la piccola un paio d'ore, martedì l'ho portata e ripresa nel giro di due orette, oggi l'ho recuperata dopo l'ora di pranzo (ed ovviamente non ha voluto mangiare là, ma a casa sua). In compenso però la vedo serena, frequenta altri bimbi e non solo la mamma, è curiosa e vivace come se avesse capito il meccanismo e che si può fidare.

Ciò non toglie che il magone mi è venuto a lasciarla e che mi verrà ancora per un qualche mattina suppongo.
Il tempo passa davvero troppo velocemente....
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