giovedì 14 aprile 2011

Il parco giochi - part 1

In occasione del rientro per le festività, si presenterà certamente l' occasione (almeno una volta al giorno, se il tempo sarà clemente) di andare al parchetto con i giochi per i bimbi, intendo quello vicino alla casa italiana...

L'avevo "lasciato" in queste condizioni, mica tanto allegre.

E nel frattempo ho scoperto la realtà dei "parchetti" parigini. 

Vicino a casa qui ne ho due, di dimensioni diversissime ma ugualmente ben tenuti, ovvero chiusi secondo un orario stagionale affisso all'esterno, dotati di custode nonchè di eserciti di giardinieri zelanti (dopotutto les villes fleuries spopolano da queste parti) :

- il primo è piccino, con un solo "castello dei giochi" adatto a bambini da 1 anno agli 8. Negli orari di apertura, in particolare il mercoledì e nel doposcuola, è letteralmente preso di assalto, furfantelli che scorazzano ovunque, passeggini e genitori/tate/nonni su ogni panchina disponibile. Ci vado con la grande il mercoledì oppure con la piccola negli orari meno affollati. Oppure il sabato accompagnata da mio marito: 4 occhi per seguire le nostre pargole sono di sicuro meglio .... peccato che detto parco disti una buona 20ina di minuti da casa (incroci, semafori, passeggino), ma sul percorso si passa in boulangerie...  ehm...

- il secondo è il più vicino, il più grande, ha un laghetto con annessa fauna e flora, una zona sabbia ben separata e protetta da cancelletto, una zona anfiteatro per la proiezione dei film estivi e per manifestazioni varie, due zone giochi per età diverse (così che entrambe le figlie si dedicano alla ginnastica più adatta), panchine, zona pingpong, praticelli invitanti e aiuole altrettanto fiorite e profumate che il parchetto precedente. Wo ist der Hacken? Eccolo: peccato che sia stato realizzato sull'unica collinetta esistente dopo Montmartre: tutta salita e mica da ridere con un passeggino che a PIENO CARICO fa quasi 20 chilozzi. Bisogna passare un viale trafficato, dribblare sul percorso escrementi canini e pali della luce/paletti vari posizionati alla cavolo, con il marciapiede inclinato verso il fondo stradale, sperare che nessuno abbia occupato le trottoir parcheggiando l'utilitaria davanti al garage di casa...... insomma andarci equivale alla sudata di 30 minuti di pesi in palestra. Non male, eh?

Un altro parco molto più agibile ed ancor meglio "fornito" è il Parc Monceau, nel VIII° arrondissement (v. qui per orientarsi), decorato da colonne della Naumachia originarie del monumento funebre voluto da Caterina de Medici per sè stessa, ma non terminato. Non si tratta quindi di un vero reperto archeologico, ma di una curiosità storica. Il libro "Paris secret et insolite" le definisce colonne itineranti,  in quanto erano previste altrove ... La prossima volta che ci andremo, darò un'occhiata più da vicino.


Non mi resta che rinfrescarmi la memoria sullo stato di quello italiano durante le vacanze... anzi, lo sto facendo e non c'è per nulla da stare allegri, quasi quasi metto qualche  foto su FB dove anche la sindachessa surfa.... alla peggio cosa può succedere? Voglio dire, è una situazione sotto gli occhi di tutti....
Alla settimana prossima e ancora Buona Pasqua!
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