venerdì 21 ottobre 2011

No comment 2 ovvero quando si tocca il fondo

Post in italiano per bilanciare il precedente in francese.

Stamattina la collega arriva e con aria cospiratrice mi chiede se possiamo parlare, auf Deutsch,  per non essere capite degli altri.

Ecco, già questo mi puzzava.

Ed avevo ragione, ma vi faccio un sunto del monologo, il suo, intercalato da "Ja, aber warte mal, ich bin nicht fertig" (sempre suoi in risposta ai miei tentativi di interromperla, con le buone maniere):
-  a quanto aggiunto ieri, pechè forse si era espressa male in quanto un po' stressata dalla mole di lavoro (la sua ovviamente), voleva precisare che  non vuole sommergermi con copiose email inutili  che mi renderebbero il lavoro ancora più pesante
- che velocità, precisione e rispetto delle priorità sono un muss  che devo applicare anche alle sue indicazioni di lavoro e che le chiacchiere (eccessive, inutili, fuori luogo insomma) non giovano al lavoro
- che si offre di autarmi a fare il mio lavoro perchè mi vede in difficoltà, etc etc.

Ricapitoliamo:
- mi censuri ed elimini volontariamente le informazioni scritte o telefoniche ottenute dagli scambi con i clienti (= le informazioni non circolano, se le voglio devo andarmele a cercare, cazzi miei se perdo tempo)
- ometti di farmi notare i punti importanti di un ordine  (= poi se sbaglio è perchè sono disattenta, deficiente e passo il mio tempo in ufficio a farmi la manicure, eccerto vengo solo per la busta paga. Ma ti sembra che siamo a scuola e che sono sotto esame?)
- non mi lasci parlare  (= non perchè sei arrogante, nooooooo, ma perchè semplicemente tu hai ragione sempre ed io torto marcio sempre, ovvero sono deficiente)
- ti offri di aiutarmi perchè vedi che non riesco a seguire il lavoro (che non mi dai anche se dovresti perchè mi hanno assunta apposta), che prima del mio arrivo una collega superdonna con superpoteri faceva tutto benissimo (= altre palate di merda, perchè a lei traducevi tutto dato che non spiaccica una parola in una quasiasi lingua straniera diversa da francese e arabo; quindi prima mi boicotti , poi mi dai dell'handicappata)
- cerise sur le gateau: hai la fottutiissima faccia tosta (e scusate i ripetuti  francesismi, ma quando ci vuole ci vuole) , tu che te ne vai tra due mesi, di chiedermi di farti sapere se ho intenzione di andarmene anche io affinchè tu possa formare a dovere (=anche per le mie mansioni, sia mai) la nuova collega che dovrà rimpiazzarti.

Mi pare che siamo in una botte di ferro. Nessuna piega nel suo ragionamento, no?

Giuro che più l'ascoltavo - tanto altro non potevo fare, era appollaiata sulla mia scrivania e non mi faceva lavorare, ma l'avrei presa a schiaffoni se solo fossi di natura più istintiva -  e più l'incredulità aumentava.

Sono esterrefatta, non mi capacito ancora di quello che ho dovuto sentire e subire.

Mi sono sentita attaccata e pure  ingiustamente,  a più riprese, io illusa che sapendo da tempo che voleva andarsene, non volevo far storie nè creare rogne in ufficio, aspettavo solo che partisse per dimenticare la cosa e iniziare un rapporto più professionale con la nuova assunta.
Ma ti pare che lavoro da alcuni anni più di lei, ho cambiato alcune aziende nel frattempo e nessuno si è mai lamentato di come lavoro ?
Solo critiche (non siamo solo noi italiani - all'estero o meno - che critichiamo, visto ?) e nemmeno costruttive, solo gratuite. Al limite del mobbing, per come la vedo ora , dato che ancora non mi è sbollita.

Credo che lunedì ci sarà una bella riunione coi responsabili. E non gliela farò passare liscia, se me ne danno l'occasione. Io di sicuro non inizio nessuna vendetta. Come scriveva qualcuno nel post precedente, gentili e solidali sì, fessi no! Va bene questo, come esercizio di assertività????

Io non mi sono divertita per niente, anzi, i miei nervi hanno ceduto, ma non alla violenza. Per ora....

--- AGGIORNAMENTO 1 ---
Allora, ecco qua gli aggiornamenti, ma di corsa, purtroppo: ne ho parlato il giorno stesso con una collega che è li' da anni e mi ha dato ragione al 100%, quindi la scemotta di turno non sono io! Però da allora le cose sono cambiate come segue: nessun segnale dai piani superiori (ma lo so che sono al corrente, aspetto una minima imboccata e me li sbrano) bensì uno spostamento fisico della postazione lavorativa assieme ad altre colleghe (tra le quali l'"anziana" di cui sopra) che era pianificato da un po'... però si è realizzato oggi, toh! Coincidenza ? Non so, fatto sta che ora sono fisicamente più distante dal "commerciale tiranno teutonico": peggio per lei, meglio per me ma in fondo anche no perchè così davvero la situazione in merito alla circolazione delle informazioni NON c'E'.... Se mi serve qualcosa ora le scrivo una mail ;-) Mi pare un po' paradossale, ma insomma. presto e grazie del sostegno (tanto cerco di cambiar datore di lavoro comunque e - en passant - se servono traduzioni in francese io son qua ;-)


--- AGGIORNAMENTO 2 ---
Oggi ho "svuotato il sacco " col capo.  Tranquilla e pacata ho esposto le mie ragioni.
Ed è rimasto confuso, il povero.
"Ma come, forse non c'è stata volontà di infierire?"
"Ma come, forse sono giovani e non sanno bene come si dovrebbero dire certe cose..."
"Ma come, la tale XY così dolce e pacata..."


Ecco, ho avuto l'impressione che capisse, non solo che ascoltasse. Vedremo cosa ne esce, io intanto mi sento meglio e mi sono scrollata qualche pulce di dosso. Buon fine settimana!
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