venerdì 17 giugno 2011

Imporsi in modo assertivo e i buoni propositi

Alzi la mano chi si ricorda dei buoni propositi fatti in occasione dello scorso fine anno.

Io per prima fino ad oggi me ne sono scordato uno in particolare, ma a mia parziale discolpa devo dire che fino ad oggi non c'era ancora stata  (beh, solo una in realtà) l'occasione di metterlo in pratica.
Ora, venendo al succo del discorso, credo di essere una persona che potrebbe essere da alcuni definita "quella che si fa mettere i piedi in testa". Io invece , pur ribellandomi alla definizione stessa, non ho ancora capito se si tratta di un mio difetto caratteriale oppure se sia stata semplicemente (ahimè) educata in questo senso.  Fatto sta che non mi piace creare screzi, incomprensioni, difficoltà, se posso anzi collaboro volentieri ad evitare problemi o complicazioni, in fondo  idealmente dovremmo aiutarci tutti , no? Tra amici, in famiglia, sul lavoro... troppo naiv, vero?

Tornando ai miei buoni propositi, adesso basta davvero. 

Oggi sono tornata dal lavoro con un diavolo per capello. Non voglio fare di ogni erba un fascio, ma è mai possibile che avendo chiaramente specificato le mie esigenze di orario in anticipo:

- sento frasi del tipo "è in formazione, quindi adesso finiamo questa spiegazione" senza un occhio all'orologio, ma intanto il collega che dovrebbe formarmi chiacchiera del più e del meno con il vicino e io lì come una scema ad aspettare?

- alle 12.40 oggi (io dovrei finire alle 12.30 ufficialmente) prima di spegnere il pc volevo informare un collega di una faccenda urgente appena arrivata dalla Germania (e io sono l' unica che parla tedesco lì dentro) e alzando gli occhi mi accorgo di avere "a disposizione" solo il rompiscatole di turno che mi fa "nessun problema, lo facciamo assieme"? Grazie tante,ma ha cominciato a scodellarmi ordini uno dietro l'altro "così ripeti le operazioni" e io a ribollire pensando a chi mi aspettava a casa con la piccola per poter poi andare al lavoro a sua volta.... e quindi finire con un "ah ma vedo che ancora non sei molto pratica, dovrai ripeterne parecchie di queste procedure prima di prenderci la mano". Al diavolo, stupida non sono, ormai io nemmeno lo ascoltavo, non per fare la fiscale ma :
primo, non mi pagate gli straordinari;
secondo, la vostra formazione vale pochino;
terzo, il pirla ha un'anzianità di servizio di 7 anni, quindi cosa pretende dalla sottoscritta?
quarto, conosce i miei orari di lavoro , quindi l'ha fatto apposta.

- è mai possibile che "dato che sono in formazione" non ho nemmeno 2, dicasi due, minuti per andare in bagno o bere un bicchiare d'acqua? tutti col fiato sul collo e pensare che sono una delle più "anziane" lì dentro

- stamattina mi hanno chiesto candidi candidi se fosse possibile fare una settimana a tempo pieno, pur sapendo benissimo quali difficoltà ho con le figlie. Allora non solo ci fanno, ma lo sono!!

Ancora sul mio "buon proposito": agire, agire, agire facendosi appunto gli "affari propri", che io non devo niente a nessuno, anzi solo me stessa!!!
Devo impormi io, se voglio semplificarmi la vita e soprattutto far capire che non ho peli sulla lingua. Devo osare, essere assertiva, imparare a dire di no. 
Ecchecavolo.
Adesso mi sento meglio..... ;-)
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