sabato 14 dicembre 2019

No poo .... eppure li usiamo lo stesso

con argilla verde ed altre polveri "amiche
dei capelli", i colori possono cambiare in funzione
dei componenti scelti e degli oli essenziali
Mi sono imbattuta di recente in un vecchio articolo.... eh sì, mi capita di leggere cose un po' datate (chiariamo pero' che intendo per "datato"  un testo di un paio di anni fa, non del giurassico).
Nello specifico, e riassumendo, si trattava di considerazioni sul movimento contro lo shampoo, nato sull' onda - anche modaiola, quando non proprio strettamente ambientale - del rifiuto verso le "tossine" nei prodotti commerciali per la cura del corpo e l' igiene, che rovinerebbero la salute e comprometterebbero l' ambiente. OK.

I colpevoli individuati sarebbero tensioattivi e i solfati (identificati con SLS e SLES, economici e quindi molto usati), che di fatto sciolgono lo sporco ma lavano via anche lo strato lipidico protettivo della pelle. Quindi vengono considerati aggressivi e poco indicati per soggetti particolarmente sensibili o delicati. Fin qui niente di nuovo sotto il sole.

Da anni io mi produco i saponi per il corpo in casa e, da quando lo faccio, ogni volta che mi capita di usare saponi o shampoo diversi dai miei, mi accorgo della differenza subito - non per niente, ad esempio, in ufficio ho una crema idratante che spalmo sulle mani dopo essermele lavate in bagno.

Tornando agli shampoo, spopolano i solidi ora. Ma cosa contengono? Quelli  che ho avuto l' occasione di vedere di persona, contengono SCI ovvero sempre un tensioattivo, ma più "delicato" , pare.

Ho voluto comunque "sbatterci il naso" e l ho preso per verificare e farmene un paio in casa (v. foto).

Allora:
  • sulla confezione c'è comunque simbolo di avvertenza perche può' provocare una grave irritazione agli occhi ed è comunque fortemente nocivo per gli ambienti acquatici. 
  • deve essere maneggiato con guanti, maschera e occhialini di protezione  - già a questo punto desideravo non averlo comperato (ok dovevo informarmi meglio prima)... - e smaltito in centri di trattamento appositamente previsti
  • ho comunque provato a produrre lo shampoo solido (con percentuale SCI ridottissima, inferiore al 10% rispetto ad altri in commercio) : facile e rapido (con tutta l' attrezzatura di cui sopra), ora pero' esito ad usarlo, nonostante l' uso di argilla, shikakai e guimauve.... buffo, no?

Se comunque un tensioattivo deve esserci, chi mi dice che il bilancio finale (compresa la sua produzione, oltre all' uso) di questi solidi sia migliore di quelli  liquidi tradizionalmente in commercio?

Quali sono le vostre esperienze, ma soprattutto se li usate: in che percentuale il tensioattivo SCI è presente nella lista ingredienti e come si trova la vostra pelle/cuoio capelluto dopo il ripetuto uso?

A breve verificherò anche il costo di produzione di questi in modalità casalinga giusto per capire quanto c'è di modaiolo nel prezzo di vendita di questi solidi (ne ho visti a 15 € per un panetto di 60 gr  - considerate che un taglio di sapone-bar per capelli da 100 gr può costare  solo 5 €...).

Boh.


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