giovedì 17 gennaio 2013

Lo spignatto tradizionale

Tutto questo parlare di saponi ultimamente....

Oggi invece si rientra nei ranghi con una ricettina facile-facile semplice-semplice... e, per culo fortuna,  riuscita-riuscita!

L'unica difficoltà, peraltro transitoria che ci vuole ben altro per farmi desistere, è stata causata dalla constatazione che all'acquisto degli stampi a madeleines (ma capita ogni volta, quindi sono recidiva) mi sono autolimitata a 1 esemplare.


Quindi 9 madeleines a fronte di una ricetta per "32 circa"...

Chiariamo: no problem per il calcolo delle proporzioni. Ma una autofustigazione, così la prossima volta limito le smanie (avevo preferito prendere anche uno stampo per saponette.... ma va?) e faccio un acquisto sensato, con buona pace del portafoglio e sorrisone contento del marito (per le madeleines, non per il portafoglio).

zenzero sciroppato
Allora si tirano fuori dal cappello le formettine per muffin dell'Ikea... c'è chi dice che si comperano un sacco di cose inutili ad ogni giro all'Ikea.... visto che no?

Dato che le madeleines erano volutamente scarse di zucchero, ho tirato fuori la marmellata di zenzero (con annesso tentativo di piantumazione per germogliazione delle gemme) cercando di invogliare la piccola di casa a mangiarsi qualcosa (tonsille come meloni oggi) e bingo! Si è scofanata con gusto la merenda.... ehm, madre degenere che l'ha pure indotta in tentazione con ciocco-smarties.....

Approfitto per un collegamento.
Gemme di zenzero
Tutti questi spignatti per fare - con o senza bimbi - dolcetti in casa serve eccome, salute & valute  bla bla,  ma non solo:  il 2013 è iniziato con la comunicazione della scuola elementare ai genitori che udite udite   invita a dotare la prole di schiscetta contenitore riutilizzabile e richiudibile per la merenda, in cui inserire il necessario senza gli involucri. E si invita anche ad evitare bevande altamente zuccherate.
Insomma un mix di educazione alimentare e di educazione alla raccolta differenziata. Su quest'ultimo punto però temo che la scuola ci veda più una riduzione della propria massa rifiuti da smaltire*, a pagamento. Anche perchè quando alla classe che è "stata brava" un paio di insegnanti non disdegnano la distribuzione di un cioccolatino /caramellina.... ma ai tempi si distribuiva altro, mi pare, o no?


* Qui, in progress, un post a parta sulla "mia" vicenda T.I.A.
Le foto presenti in questo blog con il logo "creazioniedintorni" sono di mia
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