mercoledì 14 febbraio 2018

Mini giardino con le mini piante

Il giardino di casa sapete già come è, soprannominato #jardinbéton per tanti motivi.

In vista della prossima primavera e nell'attesa di far sloggiare  traslocare nuovamente i vasi da dentro a fuori casa, ci siamo inventate il mini giardino con i minicactus nel miniterrario (esperimento fallito con le formiche, ma credo che dovrei solo esserne contenta...) con le mini-pièrres deco (regalo della mamie).

La piccola di casa ne va orgogliosissima ed ha preso il lavoro davvero seriamente:

- scelta delle piante
- caccia in giardino alle biglie drenanti*, alle foglie ed al terriccio (senza formiche)

 ed armata di cucchiaino, ciotoline varie e bastoncini da sushi ha prodotto questo bel risultato

petit jardin d'intérieur
ogni cactus è stato battezzato ed identificato, sia mai.....


L'unica cosa della quale ha preferito non incaricarsi è il travaso delle piante dal loro mini-vaso del fioraio alla mini-serra , delegando alla maman.... mica scema....

* residui di miei rinvasi di fioriere leggermente più grandi, in mezzo al giardino....

giovedì 1 febbraio 2018

Appuntarsi le idee torna sempre utile

Ad esempio in questo "darning sample": problema in un jeans risolto,

Certo la cosa deve piacere, può non essere lo stile /la filosofia di tutti ( ma allora spiegatemi perché questo con l'oro invece fa l'unanimità?) però penso davvero che dobbiamo recuperare un pelo di buon senso e non volere sempre e comunque il bello/perfetto/nuovo/di marca. E poi far scorrere fiumi di inchiostro (virtuale almeno) per il centesimo del sacchetto di plastica della frutta al supermercato.....





Comunque, questi sono jeans miei, stracomodi, che per forza di cose hanno ceduto in un punto.....amen.

giovedì 25 gennaio 2018

Io so, tu sai, egli sa...

Esempi tratti dalla vita quotidiana ce ne sono diversi.

Tra lavoro-casa-famiglia è facile notare che, nonostante si facciano mille cose, il tempo sembra non bastare mai.

Allora uno si ferma a rimuginare un po':
- come si faceva "prima"?
- c'erano meno distrazioni, meno attività? La vita era certo più casalinga e semplice, ma se vogliamo anche meno "ricca" di occasioni ...
Togli cellulari, togli pc, togli mille impegni extra-scolastici e metti che in famiglia solo il marito lavorasse a tempo pieno fuori casa....
L'equazione era questa:

donna casalinga (di solito con prole) = giornata intera per il ménage (non lo si chiamava lavoro, ma insomma)

Oggi abbiamo gli elettrodomestici, il supermercato dietro l'angolo/dietro l'ufficio, una automobile in più in famiglia ....eppure.

A ben guardare ci sono un sacco di attività che prima non si facevano proprio "da sé", quindi c'era tempo per altro di più concreto forse:
-(tenere un blog) o seguire un social
- pagare alla cassa "veloce" al supermercato.... poi se invece ti servono più di 10 articoli, fai la cassa due volte....
- montaggio mobili/ allacciamento elettrodomestici
- il mondo dei servizi bancari online
- quell'altro dell'acquisto online (rimpiazza lo shopping reale e salva i piedi, ma spendi più spesso)
- fare benzina o lavare la macchina "fai da te così spendi meno"
- uso di lavanderie a gettone per lo stesso motivo

-... adesso non me ne vengono mente altri esempi ma sono le 10 di sera ed ho sonno

In alcuni casi, l'attività è benvenuta, la si fa volentieri e con soddisfazione, in altri meno, ma in termini di "tempo speso" siamo sicuri che sia un vantaggio che migliora la qualità della vita? Si fa tanto da sé, ma a volte si confondono le priorità o i livelli di importanza.

Molto spesso il tempo è semplicemente  un bene prezioso che dovremmo autonomamente decidere come spendere, e che invece viene risucchiato in mille attività diverse: due minuti li, cinque la, ....

In parallelo e per restare sul tema "come spendere il nostro tempo libero" ma soprattutto il "come", c'è da riflettere sul fatto che avere, che so, un buono-pasto o altre misure di welfare aziendale (pacchetti, agevolazioni...) ha la connotazione del condizionamento indiretto di decisioni che dovemmo prendere noi, nei tempi e nei modi che vogliamo, nella più completa discrezionalità. Invece veniamo pilotati: a mangiare li, a spendere là.

Sto iniziando la lettura di "Il lavoro ombra", di C.Lambert, sono sicura che mi si aprirà un mondo, come si suol dire.  Oltre al fatto che in nome dell'organizzazione / standardizzazione / semplificazione / disponibilità 24h su 24 forse le attività del "fai da te che paghi meno" hanno ridotto taluni i posti di lavoro in certi settori.    O forse ne sono stati creati più di quanti ne sono stati soppressi? Ed il vantaggio, in fin dei conti, c'è davvero?
Mah.

sabato 6 gennaio 2018

Al cinema con la merenda

Chi dice festività, dovrebbe sottintendere relax.
E relax vuol dire semplicemente niente corse, niente orologio, tranquillità.

Alzi la mano chi - tra gli adulti - ci è davvero riuscito.

Dopo la pochette da ufficio, l'idea di realizzare delle buste per la merenda a scuola (o simile destinazione) era stata quasi definita tant'è vero che avevo già predisposto i tagli di stoffa ed il materiale necessario già a fine novembre.  Vuoi non trovare 1 oretta per tirare fuori l'ambaradam sul tavolo del salone? Ma poi, quando ho effettivamente potuto assemblare il tutto ?

Ecco, solo due giorni fa. Impossibile durante le "vacanze".  In tempo però per il collaudo al ...

... CINEMA!!

Riempite di pop-corn sono state un successone, poi ripiegate senza problemi da vuote per finire nella borsa della sottoscritta.



Per la scuola, ci si infilano biscotti, sandwich, fette di torta, cracker (eventualmente ci stanno anche le carte Pokemon, ok?) e si riduce l'uso di scatoline di plastica, comodissime sia chiaro, ma ingombranti anche da vuote in uno zaino strapieno.



Leggere, colorate e riutilizzabili (in barba alla polemica sui sacchetti di plastica di questi giorni ahahahahahhahha): basta qualche ritaglio di stoffa e di velcro, una bella cucitura e naturalmente saperle dimensionare al tipo di "spuntino".....

giovedì 28 dicembre 2017

Natale home-made

Fase di riposo (non si era notato? ahahahah) e di vacanze, dopo un periodo intenso tra lavoro e famiglia.

Anziché l'influenza (vade retro), mi sono beccata quella voglia di "pulizie di primavera" con un tale anticipo che sarebbe stato un peccato non approfittarne. Quando mai mi ricapiterà?

Allora anziché limitarmi agli hot-spot quotidiani, ho passato qualche  parecchie ore tra cucina e salone, eliminando cose e riorganizzando scaffali e spazi.... Inutile dire che sono ben lontana dal terminare: oltre all'archivio di casa (un vero incubo) mi rimarrebbe pure il garage da rigirare come un calzino, ma per quest'ultimo aspetterò temperature più miti O il marito.

Ritornando al titolo del post, ho fatto ben poco in questo periodo:

- sto sferruzzando con della vecchia lana, indecisa tra cosa (poncho, coperta da divano, fodera per cuscino?) e come (ferri, uncinetto?) e quindi mi ritrovo più con la tela di Penelope in mano che con qualcosa di definito...

- baci di dama con le nocciole del nonno : un "lavoraccio" di preparazione delle nocciole (dalla pianta alla farina è una voragine di tempo - che non ho) per ottenere degli ottimi biscottini, spariti in due minuti DUE

- pensierino natalizio per famigliari e per la sottoscritta (prima di regalare, meglio testare no?): dischetti lavabili  per rimozione trucco e pulizia viso (morbido pile, sottile, appaiato a punto festone, purtroppo sotto la macchina da cucire - senza piedino free -  non c'è stato verso) abbinati a burro struccante al karatè/cocco. Nessuna profumazione, per questa versione base.

Ho impacchettato all'ultimo minuto e fatto una rapidissima foto. Speriamo siano piaciuti ma soprattutto che vengano utilizzati con soddisfazione.



A mia volta, graditissima sorpresa è stato ricevere la casetta natalizia porta-bustine per il thè: ne beviamo talmente tanto in questa stagione, ed ovviamente in famiglia gusti diversi per semplificare il ménage,  che in cucina è una baraonda di scatoline.... tornando alla crisi di "decluttering" di cui sopra, la casetta ha contribuito al riordino dell'hot-spot dedicato all'angolo "colazione".



Quindi un grazie sentito alla creatrice/realizzatrice da parte di tutta la famiglia!



martedì 5 dicembre 2017

La grande impresa (ad uncinetto)

Per lo meno da queste parti.

Per il momento mi sono limitata a piccole cose :

- pochette per diversi usi (kindle, trousse per la scuola, astuccio porta matite ...)
 - borse estive (da finire in realtà)
 - decorazioni da applicare (fiori, cuori, farfalle, segnalibri...)
 - sciarpe
 - mitaine
 - rifiniture quali bordature di tende
- cuscini 
 - berretti in lana

eppure devo pur eliminare dalla vista questa massa di lana blu che mi ritrovo in mezzo ai piedi ora vorrei iniziare un...

poncho (punto gelsomino)!!

Magari per l'estate finisco, se non butto via tutto prima.


lunedì 13 novembre 2017

Cuscino con lana residua

La sera dopo cena ormai non combino più un piffero di serio (sarà l'età?),  ma l'autunno - oltre alle serate con the e copertina sul divano - significa anche dover ritirare dentro casa piante spedite in colonia estiva in giardino (verso aprile dunque).

Dato che il mio è un #jardinbeton, nonostante - o forse a causa del- lo spazio limitato soffro di overplanting (anche nei vasi)... non per nulla mi fionderei volentieri un giorno sì e l'altro pure in un vivaio.

Devo quindi ricollocare uno spatifphllum (che si è dato mooolto da fare in estate), un'aloe arborescente (idem) e una liliacea non meglio definita, pena la morte sicura ai primi geli. Manca poco, temo. Per il primo ho risolto traslocandolo da un parente ospitale, la seconda è stata suddivisa in plurivasetti, la liliacea dovrebbe ritrovare quanto prima il suo portavano, ma ahimè è ancora strapieno di lana: il vaso in rame della nonna, ai bei tempi usato per l'acqua del pozzo.

Ohibò, come fare?

Con parte della lana ho realizzato un cuscino ad uncinetto, con il restante  vorrei realizzare un poncho (iniziato).

Tra una cosa e l' latra, piano piano riorganizziamo il salone...







Mi sembra riuscito bene, no? Io sono soddisfatta.

La chiusura consiste in 3 bottoni coordinati (nessuna necessità di asola) ed una chiusura a cerniera sull'interno .

Allora, avanti con il poncho (ai ferri stavolta)!






Le foto presenti in questo blog con il logo "creazioniedintorni" sono di mia
proprietà così come alcune senza logo. Ce ne sono altre prese da internet da fonti che le definivano free, quindi per queste ultime nel caso in cui
io abbia potuto ledere inconsapevolmente il diritto d'autore, vi prego di avvisarmi via e-mail e
verranno immediatamente rimosse. Grazie